Promozione, Mosciano-L’Aquila 1-2: Di Francia firma il successo del primato solitario VIDEO

Mosciano: Ragni, Marziani (18’st Martinelli), Francia, Ruggieri, Di Benedictis (38’st Di Gregorio), Adamoli, De Sanctis, Di Luca 814’st Kala), Ragnoli, Campanella (18’st Marinozzi), Africani. A disp. G. Di Rocco, Di Domenico, C. Di Rocco, Scimitarra, Di Francesco. All. Bogliari

 

L’Aquila: Ranalletta, Campagna, Mohammed, Morra (16’st De Marco), Zanon, Di Francia, La Selva (25’st Sinopoli), Rampini (37’st Romano), Di Norcia, Di Benedetto, Pizzola (26’st Maisto, 42’st Rugani). A disp. Santarelli, Massaroni, Micantonio. All. Cappellacci

 

Arbitro: Gambuzzi di Reggio Emilia (Di Risio di Lanciano e Maiolini di Avezzano)

Reti: 3’st Di Benedetto (L), 23’st De Sanctis (M), 36’st Di Francia (L)

Note. Angoli 2-11. Ammoniti: Francia, Di Benedictis, Africani (M); Zanon, Di Norcia, Di Benedetto, De Marco (L). Espulso al 23’st Ranalletta fallo ultimo uomo (L). recuperi: 1’, 6’

 

Mosciano. Nel momento di maggiore difficoltà L’Aquila piazza il colpo da tre punti. Di Francia, in proiezione offensiva, spinge in rete la palla dell’allungo decisivo. Che vale la sesta vittoria consecutiva e il primato solitario in classifica. Gli uomini di Cappellacci vengono a capo di una partita giocata con buona personalità, ma che si complica strada facendo e nella quale il Mosciano, mai domo, trova gli spazi giusti per far male ai più quotati avversari. Partita molto vivace quella del Mario Rodi: unico neo le condizioni del campo, decisamente precarie. L’atteggiamento delle due formazioni è completamente opposto.

 

Più manovriera L’Aquila, molto raccolta la squadra di casa, che si appoggia molto sulle accelerazioni degli esterni. In apertura i giallorossi confezionano una ottima opportunità, con Africani che si gira in area: Ranalletta si salva con i piedi. Poi più tardi, sul traversone di Di Luca, Di Benedictis arriva con un attimo di ritardo per la correzione vincente. Poi sale in cattedra la squadra di Cappellacci, che gioca sempre in avanti ed è protesta sempre alla riconquista del pallone. Al 28’ ci prova Pizzola, poi poco dopo, sugli sviluppi di un pallone vagante, Ragni manca la presa e Marziani salva nei pressi della linea di porta. Al 31’ L’Aquila può sbloccare la situazione. Pizzola finisce giù in area dopo un contatto. L’arbitro concede il rigore: Ragni, però, è straordinario nell’opporsi alla conclusione di Di Benedetto. L’Aquila continua a tenere alti i ritmi: al 39’ Di Benedetto calcia alto da ottima posizione sull’assistenza di La Selva.

 

Poi, prima della pausa c’è ancora lavoro per Ragni, che dice di no a Pizzola prima e a La Selva poi. Si torna in campo, e i rossoblù trovano subito il vantaggio. Il recupero palla sulla trequarti offre spazio al fraseggio dei tre attaccanti ospiti. Il compito di finalizzare spetta a Di Benedetto che gira un pallone delizioso sul secondo palo. Il Mosciano sembra accusare il colpo, anche perché la capolista non indietreggia di un metro in campo. Il calcio, però, è tutt’altro che una scienza esatta e nel giro di pochi minuti il racconto della sfida muta in maniera radicale. Al 23’ il Mosciano trova il pari: la sponda di Ragnoli viene monetizzata da de Sanctis che firma il pari. Passa un minuto e l’unica leggerezza difensiva dei rossoblù rischia di essere pagata a caro prezzo. Ranalletta stende Ragnoli messo in moto da un retropassaggio.

 

L’arbitro estrae il rosso. In porta va Sinopoli, in luogo di La Selva. Sulla punizione seguente, Kala, da poco in campo, timbra la traversa. L’Aquila seppur in dieci, ritrova però equilibrio e personalità. Ma la sfida resta aperta, anche perché il Mosciano fiuta il sorpasso. Al 36’, però, i rossoblù tornano in vantaggio. Punizione di Zanon nel mezzo, Ragni accenna l’uscita, e Di Francia, in posizone defilata, insacca. Il finale resta acceso e vivo, con il coraggioso Mosciano che si produce nel massimo sforzo. Proteste giallorosse al 44’ per un contatto in area con Africani che finisce a terra e viene ammonto per simulazione. Poi all’ultimo sussulto, Africani prova l’accelerazione personale, poi al momento di concludere perde il tempo e viene fermato. L’Aquila mette il sigillo sul match e si issa, in solitaria, al timone della classifica. Il Mosciano esce sconfitto, ma non certo ridimensionato al cospetto della prima della classe.