Alle Furie non basta il cuore

Chieti. Le Furie, dopo l’ennesima buona prestazione, sono costrette a cedere al talento della compagine scaligera, aggravando una situazione già di per sé non felice. Dopo un buon avvio coronato da un vantaggio di 12 lunghezze (30-18) i teatini hanno subito la poderosa rimonta ospite e, nonostante nel finale siano riusciti a rientrare in gara, hanno peccato di lucidità nei momenti decisivi.

 Cronaca. Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Piccoli, Fallucca, Allegretti, Mortellaro rispondono gli Scaligeri schierando in campo Robinson, Portannese Frazier, Totè, Diliegro. Il match, dopo un botta e risposta iniziale (5-5) ha visto i biancorossi approfittare dei molteplici errori commessi dalla Scaligera in fase di impostazione e, dopo neanche 5 minuti dall’avvio dell’incontro i teatini, grazie al due su due dalla lunetta di Golden, si portano sul +7 (14-7). Verona però è lesta ad accorciare le distanze e con il contropiede di Frazier dopo una brutta palla persa di Davis, Bartocci chiama timeout a 00:23 dalla conclusione della prima frazione (18-18). Davis, dopo un facile tap in su tiro di Golden, porta le squadre al primo mini intervallo sul 20-18.

 In avvio di secondo periodo le Furie sembrano indiavolate e, con un parziale di 10-0 si portano in un amen sul 30-18, massimo vantaggio per i biancorossi. Verona prova a rispondere sfruttando la propria velocità ma sembra non bastare: Diliegro commette la sua terza penalità e a tre minuti dall’intervallo lungo, sul 37-25, coach Dalmonte chiama il secondo timeout a propria disposizione per discutere con i suoi circa alcuni atteggiamenti tali da renderlo a dir poco furente. Verona riesce galvanizzata dal minuto di sospensione e, trascinata da un immenso Portannese (autore di due mortifere bombe e di un 2/3 a cronometro fermo negli ultimi scampoli di gioco del secondo periodo) si riporta pericolosamente a contatto. Dopo 20 minuti di gioco dunque, le squadre sono ferme sul risultato di 37-35, con Chieti che ha provato a fare la partita e Verona abile a rispondere alle offensive teatine colpo su colpo, dimostrando di non essere scesa a Chieti per una gita fuori porta. Le principali bocche da fuoco teatine sono Davis (9 punti) e Golden (7 punti e 4 falli subiti) mentre per gli scaligeri i migliori realizzatori sono Frazier (12 punti) e Portannese (8 punti e 2 assist).

 Alla ripresa delle ostilità Golden con una tripla prova a suonare la carica per i suoi ma Portannese continua ad essere on fire e con una tripla riporta il match in assoluta parità (40-40) dopo neanche tre minuti dall’avvio del terzo quarto. Chieti prova a costruire trame di gioco ma non trova più la via del canestro mentre gli ospiti, beneficiando di diversi tiri dalla lunetta. Verona ha gioco facile e inizia a ritagliarsi un buon vantaggio, toccando il massimo vantaggio (50-46). Chieti ritrova una certa costanza in attacco e, grazie alla bomba di Venucci, riesce a limitare i danni, chiudendo il terzo periodo sul 53-54.

 L’ultima frazione di gioco si apre con la compagine ospite che compie i primi tentativi di fuga, con Robinson che dalla linea dei sei metri e settantacinque non fa sconti (3 bombe in pochi minuti) e gli ospiti che a tre minuti dalla fine dilagano (62-72). I biancorossi dimostrano caparbiamente di volere i due punti e, in meno di due minuti, si portano prima sul -6, con Dalmonte che chiama timeout e poi, con la bombe di Davis e il due più uno di Mortellaro, ritrovano il bandolo della matassa e riaprono il match (72-72). L’ultimo minuto emozionantissimo vede Verona riportarsi in vantaggio grazie alla tripla di Portannese ma Davis buca la retina da oltre l’arco, portando entrambe le squadre a quota 75. Frazier, con una mortifera uscita dai blocchi realizza da 2 e Sergio, a cronometro fermo realizza un sanguinoso 1/2 (76-77). Nel finale Chieti compie fallo sistematico ma gli ospiti sono precisi a cronometro fermo e con i liberi di Robinson, il risultato finale si attesta sul 79-83. A Chieti non bastano le buone prestazioni di Golden e Davis (20 punti a testa) Mortellaro (11 punti) e i 7 punti e 10 assist di Piccoli. Per Verona sono stati determinanti un costantissimo Frazier (22 punti), un Robinson decisivo nei momenti determinanti e un Portannese formato monstre. Le Furie, per tornare alla tanto agognata vittoria, dovranno ritrovare la giusta alchimia offensiva e quella costanza che è capace di trasformare delle buone prestazioni in risultati positivi.

 Dopo la seconda sconfitta casalinga consecutiva, raggiunto dai nostri microfoni, coach Bartocci dichiara: “Disputiamo dei grandi primi 20 minuti e nel secondo tempo facciamo sempre fatica a mantenere la stessa intensità. Oggi nel terzo quarto ci siamo fermati in attacco, non siamo riusciti a giocare con la palla, abbiamo avuto poche opportunità e ci è mancata la giusta lucidità in attacco. Siamo stati bravi a rientrare in partita e abbiamo provato a vincerla ma purtroppo non ci siamo riusciti e, l’ennesima tripla di Portannese nell’ultimo minuto di gara, è stata determinante. Siamo stati anche sfortunati ad arrivare negli ultimi secondi senza timeout e siamo stati costretti a fare fallo. Il problema è che nei momenti importanti, dopo grandi reazioni, non riusciamo ad essere solidi e mantenere la giusta lucidità: abbiamo sbagliati diversi tiri, in difesa abbiamo concesso delle conclusioni dall’arco a Robinson- che non è proprio il miglior tiratore dall’arco della squadra avversaria- ma è stato bravo a punirci. Penso che la nostra pecca più grande sia la mancanza di concretizzare nei momenti decisivi quanto di buono abbiamo precedentemente eseguito, perdendo lucidità in attacco. Abbiamo perso perché siamo stati poco cinici e aver stentato in attacco, Purtroppo siamo un po’ scoperti in cabina di regia, Golden è da settembre che si sta adeguando a svolgerlo, sotto pressione giustamente fa fatica, come tutti quanti. E’ una situazione molto complicata ma dobbiamo fare di tutto per reagire”.

 Anche Matteo Piccoli, molto dispiaciuto per il risultato, afferma: “Dopo un buon avvio, loro sono rientrati in partita. Noi abbiamo sbagliato ad abbassare i toni sulle uscite difensive e sugli uno contro uno e, nonostante l’ottima rimonta nel finale e la grinta e l’agonismo che abbiamo espresso in campo, quello che abbiamo fatto non è stato sufficiente e non è sufficiente. La prossima partita è assolutamente da vincere, non dobbiamo e non vogliamo andare ai playout. E’ molto difficile come situazione ma vogliamo uscirne ripartendo dagli ultimi buoni minuti disputati. Solo con il duro lavoro potremo farcela”.

 Coach Dalmonte, non troppo soddisfatto della vittoria dei suoi, dichiara: “Nel terzo quarto abbiamo difeso molto bene ma non mi è piaciuto l’approccio soft con molte palle perse e le disattenzioni che hanno permesso a Chieti di rientrare in gioco. Non siamo riusciti a capire il senso che avremmo dovuto dare alla partita, rallentando la loro velocità realizzativa e avendo sempre almeno due opzioni disponibili in fase offensiva. Da metà del secondo quarto in poi abbiamo ritrovato il bandolo della matassa ma poi, purtroppo, siamo incappati in tre ingenuità che hanno permesso a Chieti di recuperare 10 punti nei minuti finali. Dobbiamo lavorare duramente sulla continuità perché dobbiamo e vogliamo ottenere un buon piazzamento ai playoff”.

 Portannese, MVP dell’incontro, dichiara ai nostri microfoni: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, anche perché in trasferta siamo un po’ altalenante. La nostra compattezza è stata determinante ai fini del risultato. Chieti ha disputato un’ottima gara, secondo me è allenata molto bene ma nelle ultime giornate non è stata molto fortunata. Il match è stato molto divertente, con grandi azioni da entrambe le parti. Volevamo vincere e ci siamo riusciti, vogliamo una buona posizione nei playoff”.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI – SCALIGERA VERONA BASKET 79-83 (20-18; 37-35; 53-54)
PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: Golden 20 (5/11 da 2, 2/4 da 3, 4/6 ai liberi), Mortellaro 11 (4/5 da 2, 3/4 ai liberi), Allegretti 5 (1/3 da 2, 1/3 da 3), Piccoli 7 (2/4 da 2, 1/4 da 3), Fallucca 6 (0/4 da 2, 2/3 da 3), Davis 20 (1/1 da 2, 5/7 da 3, 3/4 ai liberi), Sergio 3 (0/4 d 2, 0/4 da 3, 3/4 ai liberi), Turel 2 (1/4 da 2, 0/1 da 3), Zucca 2 (1/2 da 2), Venucci 3 (1/3 da 3).

SCALIGERA VERONA BASKET: Frazier 22 (7/12 da 2, 2/3 da 3, 2/2 ai liberi), Robinson 24 (3/6 da 2, 3/3 da 3, 9/10 ai liberi), Portannese 20 (1/2 da 2, 4/4 da 3, 6/7 ai liberi), Totè 5 (1/2 da 2, 1/2 da 3), Diliegro 4 (2/3 da 2), Amato 2 (1/2 da 2, 0/2 da 3), Boscagin 3 (0/1 da 2, 3/4 ai liberi), Pini 3 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 1/4 ai liberi).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: 15/38 da 2, 12/29 da 3, 13/18 ai liberi, rimbalzi 34 (di cui 16 offensivi) (Mortellaro 6, Piccoli 6), 28 assist (Piccoli 10).

SCALIGERA VERONA BASKET 83: 16/28 da 2, 10/15 da 3, 21/27 ai liberi, rimbalzi 26 (di cui 0 offensivi) (Pini e Totè 6), assist 19 (Amato 6).