Basket, Amatori Pescara pareggia le finali di Conference contro Salerno

Amatori sbanca Salerno e porta la serie della finale di Conference in parità, al termine di una prova da applausi.

Coach Rajola sceglie il consueto quintetto per dare inizio a Gara 2, ovvero quello composto da Caverni, Leonzio, Potì, Micevic e Capitanelli. L’approccio non è dei migliori, l’Amatori sbaglia due appoggi da sotto e sotto il proprio canestro concede due rimbalzi offensivi che Salerno converte in punti. Eppure, nonostante qualche palla persa banalmente e uno 0/4 dall’arco, i biancorossi a metà tempo sono in parità, 8-8, e passano avanti con una bomba di Ennio Leonzio a 2’30” da fine tempino (11-15). Entrano Serafini, Gay, Carpanzano e Pedrazzani per Micevic, Caverni, Potì e Capitanelli e coach Rajola inzia dunque le rotazioni per mantenere alta l’intensità del suo quintetto, gestendo le energie fisiche e quelle mentali in un PalaSilvestri bollente di passione. L’Amatori tocca anche il +5 (16-21) ma la Virtus accorcia e chiude la frazione sotto appena di due lunghezze (19-21).

L’inizio del secondo quarto vede come protagonisti gli stessi cinque pescaresi che avevano chiuso in campo i primi 10 minuti e cioè Gay, Carpanzano, Leonzio, Serafini e Pedrazzani, ma le rotazioni sono continue e puntuali. Salerno tallona subito nel punteggio l’Amatori in un botta e risposta che si protrae fino a quando i ragazzi di Rajola scavano un piccolo gap di 3 punti a 2′ dall’intervallo (36-39), grazie ad una grande difesa. Nonostante qualche errata scelta offensiva, però, dettata da poca lucidità e tanta fretta, il quarto si chiude sul 40-45 grazie ad una fiammata di Gay (2/2 dalla lunetta e una tripla).

Due bombe di Leonzio aprono il secondo tempo e l’Amatori scappa sul +9 (41-52), ma con pazienza e grazie anche a più di qualche sfortunato fischio arbitrale ricuce lo strappo, punendo dall’arco i biancorossi con Diomede e Leggio. Con la forza del collettivo, dove emerge un ottimo Carpanzano, Pescara si porta addirittura sul +11 (53-64) a 3′ da fine frazione e la panchina di Salerno chiama il break per interrompere l’inerzia. Al rientro delle squadre in campo, qualche gestione non ottimale dei possessi ed un paio di brutte palle perse consentono alla Virtus di rientrare in partita. Il parziale di 9-1 degli ultimi 3′ porta le due squadre al quarto quarto sul punteggio di 62-65.

La lotta è strenua anche negli ultimi 10′, i leoni biancorossi combattono ma si ritrovano presto con più elementi con 4 falli a testa (Pedrazzani, Leonzio, Capitanelli e Micevic). Un gioco da tre punti di Potì e altri 3 punti di Carpanzano permettono un nuovo allungo (66-75), che ancora una volta Leggio e Villa dalla lunga distanza dimezzano. Scappa ancora avanti l’Amatori e ancora dall’arco Salerno resta aggrappata al match, in un tira e molla appassionante. Con 2’45” ancora da giocare la squadra del presidente Di Fabio torna a +9, il nuovo strappo salernitano riporta la Virtus a -3 con 1′ da giocare. Il finale è al cardiopalma ma i biancorossi sono glaciali dalla lunetta. Finisce 86-96

Adesso l’appuntamento è per domenica 2 giugno alle ore 18 al Pala Elettra a Pescara per Gara 3.