Il Pescara impatta all’Adriatico con il Cosenza

Pescara (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Gravillon, Scognamiglio, Perrotta; Bruno, Crecco (91′ Crecco), Mmeushaj; Antonucci (46’ Bellini), Monachello (74’ Del Sole), Marras. In panchina: Kastrati, Pinto, Del Grosso, Ciofani, Bettella, Melegoni, Capone, Sottil. Allenatore: Giuseppe Pillon.

Cosenza (3-5-2): Perina; Hristov, Dermaku, Leggittimo; Bittante (87’ Izco), Bruccini, Mungo, Sciaudone, D’Orazio; Tutino, Litteri (66’ Maniero). In panchina: Saracco, Schetino, Garritano, Baez. Allenatore: Piero Braglia.

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta (Tardino-Raspollini/Di Martino)

Reti: 54’ Tutino

Ammoniti: Marras, Monachello, Bittante, Perrotta, Bellini

La sconfitta di Cittadella obbliga, ancora una volta, il Pescara a battere il Cosenza, nell’anticipo del venerdì, per riprendere le alte quote. Pillo, senza Brugman, Campagnaro, Kanoutè e, soprattutto, Mancuso squalificato, torna al 4-3-3 con Antonucci, Marras e Monachello. Braglia sorprende all’ultimo minuto, stralciando Embalo dalla distinta già completata, lasciando in attacco solo Tutino e Litteri e piazzando Hristov in difesa.

Bisogna aspettare il 16’ per il primo sussulto del match: lo fa registrare il Pescara, con Antonucci che, dal limite, scuote l’esterno della rete ospite. I calabresi vanno in rete al 21’ con Litteri di testa, ma Illuzzi annulla per un fallo dell’attaccante su Perrotta. Decisione che fa protestare, e le lamentele rossoblu si amplificano un minuto dopo, quando Gravillon tocca con un braccio in su un traversone di Bruccini ma l’arbitro non rileva volontarietà. Delfini confusionari, al 27’ Bruno incespica con Memushaj davanti alla lunetta, la palla arriva a Dermaku che conclude, secco ma largo. I padroni di casa non si rifanno pericolosi prima del 37’, ma Monachello deve sgomitare con Dermaku per riuscire a liberarsi e tirare dal limite, la palla è indirizzata all’angolino basso ma Perina si tuffa e neutralizza. Poche idee e molta cautela, il Pescara fa scorrere un brutto primo tempo lasciando sfogare gli avversari.

Pillon cerca nuovo piglio nella ripresa, rientrando con Bellini per Antonucci e i suoi sembrano reagire bene, con un paio di incursioni di Monachello e Memushaj. Al primo assalto cosentino, però, un disastro difensivo al 54’ segna la svolta: Perrotta alza di testa in campanile, anziché spazzare fuori un cross avversario, Dermaku raccoglie al volo e tira, Fiorillo respinge male e corta, Tutino ci arriva per primo e scaglia la palla in rete. 1-0. Ma il Pescara resta a galla, reagendo subito su calcio piazzato al 58’: punizione dai 35 metri di Memusjah, Scognamiglio la spizza nel mucchio e beffa Perina in pallonetto. 1-1. Monachello ha anche la pronta occasione per raddoppiare al 61’, grazie alla bella discesa di Crecco sulla sinistra, ma si incarta nel raccogliere il cross in area piccola e agevola l’uscita del portiere. Braglia fiuta il ribaltone e cerca di contrattaccare con l’ex Maniero per Litteri, ma subito dopo è costretto al cambio in porta: Saracco rileva l’infortunato Perina. Il tecnico pescarese ribadisce la voglia di vincerla rinfrescando anche Monachello con Del Sole, ed è lui, imbeccato da Bellini, che riesce ad arrivare in porta all’84’ ma manca il bersaglio sul tiro in corsa dai 10 metri. Ben 7 i minuti di recupero, ulteriormente prolungati perché Mungo, contrastato da Perrotta, cade rovinosamente nella buca della panchina, sbattendo la nuca. Si gioca quasi fino al 100′, ma è troppo tardi per tutti e finisce in parità.

Buona la reazione del Pescara, ma resta la colpa di aver sprecato un intero tempo. In sostanza, due punti sprecati, e i play off restano sempre più vicini della zona promozione.