La Tombesi torna nel suo fortino

Ortona. Settima giornata di campionato nel girone B di A2 e quarto impegno casalingo per la Tombesi, che ospiterà la Roma. La squadra capitolina è al momento ferma a tre punti in classifica, frutto dell’unica vittoria conquistata, alla quarta giornata, contro Castelfidardo. Contro un avversario alla disperata caccia di punti, la Tombesi dovrà rispondere con una prestazione più convincente di quella di sette giorni fa, se vuole continuare con il suo percorso netto, fatto solo di vittorie, in casa. Torna dalla squalifica Mattia Raguso, ma mister Marzuoli ha perso per almeno un mese Dudù Rech, che ha rimediato uno strappo muscolare nella sfortunata trasferta in terra marchigiana. Renan Pizzo presenta così la sfida di domani:

“La gara con il Lucrezia ci ha dimostrato che nessuna partita è scontata in questo campionato. Rispetto allo scorso anno, il livello si è alzato molto e non ci sono “squadre materasso”, per cui contro tutte bisogna essere concentrati e dare il 100%. La Roma ha una brutta classifica ma è comunque una buona squadra e dovremo stare attenti. Veniamo da una partita, quella di Lucrezia, in cui abbiamo giocato molto al di sotto delle nostre possibilità, specie nel primo tempo, in cui abbiamo giocato veramente male. Ha ragione il mister quando dice che, finora, siamo un tipo di squadra quando giochiamo a Ortona e tutt’altro tipo di squadra quando siamo lontani da casa. Non credo neanche che sia una questione legata alle dimensioni del campo, perché il campo di Lucrezia è più o meno come il nostro. Credo piuttosto che sia un fatto di mentalità, di approccio alla gara, e ne abbiamo parlato tanto con il mister in settimana. Ci siamo allenati forte, davvero bene, e vogliamo riscattarci domani. L’assenza di Dudù sarà pesante, perché era già diventato un pezzo fondamentale della nostra squadra e perché è l’unico mancino del roster, per cui ci mancherà molto soprattutto in fase di possesso e di circolazione della palla. Abbiamo però tutte le risorse per poter fare comunque punti, a patto che tutti diamo quel qualcosa in più, a partire da me. Non mi interessa segnare di più o avere più occasioni sotto porta, quel che mi importa è giocare bene ed essere utile alla squadra in ogni aspetto del gioco, per portare a casa quei tre punti che tutti quanti vogliamo fortemente”.



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