Il tecnico rossonero, che è stato vicino a vivere un’altra settimana di passione, potrebbe approdare nella rivale del Milan
I titoli dei giornali erano già pronti. Così come pronti erano a scatenarsi tutti quei tifosi rossoneri che, a torto o a ragione, chiedono da qualche tempo la sua testa. Fino al minuto 82 di Udinese-Milan, sul punteggio di 2-1 a favore dei friulani, nubi minacciose erano tornate ad aleggiare sulle spalle di Stefano Pioli. Che ha rischiato seriamente di essere messo ancora una volta in discussione – se mai fosse uscito dal periodo ‘di prova’, aggiungiamo noi – dalla dirigenza del Diavolo.
Ci hanno pensato, nel giro di 10 minuti, Luka Jovic e Noah Okafor – due delle mosse azzeccate dell’allenatore parmigiano per raddrizzare una gara che si era messa male – a togliere le castagne dal fuoco. Il Milan, soffrendo le pene dell’inferno, è riuscito ad andar via dal Bluenergy Stadium con tre punti quasi insperati alla luce dell’andamento del match.
Risulta però chiaro ormai a tutti come la figura di Pioli, sia in seno alla piazza, che nei pensieri di proprietà e dirigenza, non sia più considerata centrale. O per lo meno non lo è per il prossimo futuro. Se da una parte il tecnico, a meno di clamorosi tracolli, non rischia nulla fino a fine stagione, è altrettanto vero che a meno di incredibili rimonte e/o di titoli europei messi in bacheca, il suo avvenire a Milanello sembra segnato.
Sono già numerosi i rumors che hanno accostato l’ex mister, tra le altre, di Inter e Lazio alla ‘caliente’ panchina del Napoli, ma una nuova indiscrezione ha squarciato la nuova settimana calcistica.
La simpatia – in senso tecnico, come stima nelle capacità dell’allenatore – di Aurelio De Laurentiis nei confronti del 58enne emiliano, è ben nota. Al netto di un corteggiamento che c’era già stato sul finire della scorsa annata, quando era chiaro che Spalletti se ne sarebbe andato da Napoli, il precipitare della situazione dei Campioni d’Italia ha ridato fiato all’interesse del patron azzurro.
Pioli è visto come una delle figure migliori per risollevare il Napoli, che dispone ancora di una rosa di assoluto livello, verso le vette che gli competono. Ma lo stesso pensiero è stato fatto anche dalla famiglia Friedkin che, ingaggiando al posto di Mourinho Daniele De Rossi per soli sei mesi, ha lasciato intendere che il nuovo allenatore per il prossimo anno deve ancora essere scelto.
Ecco che allora la strada che porterebbe Pioli alla Roma si tinge di concretezza. Il tecnico potrebbe lavorare nella Capitale con un progetto che, nelle intenzioni della proprietà, potrebbe essere vincente non da subito, ma nemmeno tra 4 anni. Più o meno le aspettative che Maldini e soci avevano nei confronti del loro allenatore ai tempi della comune esperienza al Milan. Ricordiamo tutti com’è andata: Pioli ha bruciato le tappe, arrivando allo scudetto prima del previsto…
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