A Cityrumors.it parla l’allenatore che conosce bene le problematiche si possono presentare quando una squadra si appresta a cominciare un campionato: “Non è importante vedere con chi giochi, ma come ci si prepara…”
L’importante è partire bene, poi cammin facendo non bisogna perdere la via, altrimenti “cominciare bene, può non voler dire proprio nulla“. Una sentenza Angelo Adamo Gregucci, l’ex tecnico di Salernitana e Atalanta, ma anche tante volte vice e collaboratore di Roberto Mancini nella Fiorentina, nell’Inter, nel Manchester City e anche nell’Italia. Insomma, la sua esperienza e saggezza non è certo messa in discussione anzi, considerato che è stato pure un calciatore di livello, meglio di tanti sa bene cosa significa quando escono i calendari e lui ci mette poco a spiegare la sua versione: “Sono un allenatore e, sinceramente, quando vengono sorteggiati i calendari, do una sbirciata ma neanche poi così tanto, perché l’importante non è chi incontri o quando lo incontri, ma come ti prepari, soprattutto quando deve partire la stagione…“.
Insomma, osservare per bene chi si affronta nelle prime giornate di campionato di serie A o B è sicuramente necessario, ma no così fondamentale, almeno per un allenatore e un esperto di calcio professionista ed è lo stesso Angelo Adamo Gregucci che lo spiega in maniera quasi dissacrante e comincia con la sua analisi ad Cityrumors.it: “Potrei dire la banalità che dicono tutti, tanto prima o poi dobbiamo affrontarle tutte, ed è vero che è così, è un dato incontrovertibile, ma la realtà, almeno per un tecnico, è che tutto vada bene nella preparazione, nel ritiro precampionato per poi presentarsi ai nastri di partenza nel migliore dei modi”.
Va bene partire nel modo giusto e non fare errori, ma la cosa più importante per una squadra e soprattutto per un allenatore che tutto vada bene e per il verso giusto quando si deve cominciare una stagione, e non è mai così scontato anzi l’esatto contrario, a maggior ragione di questi tempi. “Andate a chiedere a un allenatore se è più importante vedere chi si affronta nelle prime giornate o durante il campionato oppure avere una squadra già pronta con tutti i giocatori a disposizione senza che ci sia il mercato di mezzo. Vi assicuro che è l’ultima, poi se sei una neopromossa e affronti l’Inter o la Juve o la Lazio hai sicuramente un’attenzione in più, ma da qui ad andare a vedere e fare le tabelle, lasciamo stare. E’ più una roba che serve a voi giornalisti che ai tecnici e ai tifosi, loro sì che vanno a vedere il calendario”
E l’argomento diventa quasi spinoso, quando Gregucci analizza il suo pensiero, ovvero spiegare quello che intende quando parla dell’importanza di avere una squadra già pronta rispetto a sapere chi bisogna incontrare o meno in una determinata giornata di campionato: “Quando sento partenza insidiosa o dobbiamo affrontare le squadre che in quel momento sono impegnate in Champions o lottare per la Champions in un dato momento della stagione, mi vien da sorridere perché sono tutte cavolate. E’ fondamentale che tutto vada bene, quando stai per cominciare la stagione. La Lazio che affronta il Venezia, magari il tifoso è contento, ma per la squadra e il suo allenatore non è che sarei così tranquillo, la neopromossa porta con sé tante problematiche come l’entusiasmo e la voglia di non partire male, ma potrei andare avanti per ore e ore….”
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