L’ex capitano e una delle bandiera della Roma a Cityrumors.it ha spiegato il suo rammarico per l’improvviso addio dell’allenatore
Un esonero che ha lasciato tutti di stucco. Impassibili e quasi senza respiro, tra tutti un ex grande giocatore della Roma, molto amico di Daniele De Rossi anzi è stato uno dei primi a spingere verso il rinnovo nella passata stagione. E la cacciata dopo appena tre mesi dalla firma del triennale, Giuseppe Giannini proprio non se l’aspettava.
Una doccia fredda, di quelle che resti senza respiro per ore perché proprio non te l’aspetti. “Sono rimasto senza parole, ma è anche vero che è la vita del professionista e dell’allenatore, può succedere. Certo, io sinceramente non l’ho proprio capito, ma non credo di essere l’unico, certo trattandosi di Daniele dispiace di più, ma siamo sempre alle solite, per i tecnici contano i risultati, anche se mi è sembrata una decisione affrettata”.
Per Giuseppe Giannini non ci sono tante spiegazioni a riguardo e come sa bene, prima della gara con l’Udinese ci sarà una contestazione, ma questo se l’aspettava: “Per come sono state le modalità e per come è successo, era prevedibile e anche scontato che ci sarà una contestazione da parte dei tifosi”.
Sul lato tecnico non c’è molto da dire per Giuseppe Giannini, anche perché c’era stato il contratto firmato tre mesi fa appena: “Questa è la cosa che si spiega di meno, soprattutto per come è avvenuto, i risultati non erano quelli che si aspettavano i proprietari, ma è anche vero che la stagione è appena cominciata e c’era tutto il tempo per riprendersi“.
Sull’arrivo di Ivan Juric, Beppe Giannini non si espone anche se non è una cosa che lo riguardi più di tanto e quasi con distacco ammette: “Ora la cosa più importante è che la Roma risalga e faccia bene in campionato che poi ci sia Juric o un altro a me non interessa e lo dico col massimo rispetto, ma è anche vero che conta la squadra”
E poi l’ammissione doverosa e giusta, essendo anche amico di De Rossi: “A tutti i romanisti faceva piacere e orgoglio che sulla panchina ci fosse uno come Daniele proprio perché è romano e romanista”
Sulla decisione dei Friedkin, Giuseppe Giannini non fa mistero che secondo lui dietro c’è altro: “Non credo che la proprietà sapesse o volesse decidere in questo senso, ma non sono notizie, solo sensazioni, nel senso che per me la decisione è stata presa da altri”.
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