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Sport

Il difensore del Bayern Monaco inneggia alla vittoria della Palestina: è bufera in Germania

Il giocatore marocchino del club tedesco ha pubblicato un video in cui invoca la libertà dei territori occupati del Medio Oriente  

Il conflitto tra Israele e Palestina è riesploso in tutta la sua violenza e risulta davvero difficile restare indifferenti. Anche nel mondo del calcio non è mancato chi ha voluto manifestare la propria posizione in merito. Tra questi il giocatore del Bayern Monaco Noussair Mazraoui con delle parole che non sono state apprezzate però, né dal suo club d’appartenenza né tanto meno dalla Bundesliga, innescando una furiosa polemica. E c’è chi ha chiesto addirittura l’espulsione del terzino marocchino per le sue posizioni filo-palestinesi.

Noussair Mazraoui il difensore del Bayern Monaco – Cityrumors.it –

 

Noussair Mazraoui è un terzino destro polivalente che all’occorrenza può agire anche come terzino sinistro o centrocampista centrale, dopo essersi svincolato dal club olandese dell’Ajax, nel 2022 è stato acquistato dai campioni di Germania del Bayern Monaco dove ha firmato un contratto di quattro anni.

Il post social che ha scatenato una bufera

Non sono certo giorni tranquilli e sereni per il mondo intero con il fiato sospeso per le vicende che stanno accadendo in Medio Oriente, dove è ripresa la guerra tra Hamas e Israele per i territori contesi della Palestina. Lo stesso gravissimo episodio accaduto ieri sera a Bruxelles, dove due tifosi svedesi sono stati uccisi a sangue freddo da un terrorista al grido di “Allah Akbar”, che ha portato alla sospensione della stessa partita tra Belgio e Svezia, fa capire che la tensione che si respira è altissima. Ecco perchè ha suscitato grande scalpore e indignazione un video postato sul suo profilo social dal difensore marocchino in forza al club tedesco del Bayern Monaco, Noussair Mazraoui, inneggiante alla vittoria finale della Palestina. Nella clip si vede l’immagine di una bandiera dello stato asiatico accompagnata da una voce fuori campo: “Dio, aiuta i nostri fratelli perseguitati in Palestina, affinché ottengano la vittoria. Che Dio abbia pietà dei loro morti, Dio guarisca i loro feriti”.

Un post che ha creato un putiferio – Cityrumors.it –

 

Chiesto l’allontanamento

Una presa di posizione che non è piaciuta alla stampa tedesca che ha avuto parole dure nei confronti del giocatore. Il Bayern Monaco stesso, sempre molto attento a queste vicende extra campo, ha fatto sapere attraverso un comunicato all’agenzia stampa DPA che “dopo il suo ritorno è previsto un approfondito colloquio personale con la direzione del club”. Tra l’altro nel Bayern gioca un compagno di spogliatoio di Mazroui, il portiere israeliano Daniel Peretz, che invece domenica mattina nelle stesse ore postava stories piene di angoscia su amici e parenti in Israele. E chiedeva a tutti i compagni di pronunciarsi contro il terrorismo.


 In tanti hanno chiesto al club tedesco l’allontanamento del giocatore, come il  deputato Cdu Johannes Steiniger, tra i più giovani del parlamento tedesco. “Caro Bayern Monaco, per favore cacciatelo subito. Inoltre, dovrebbero essere sfruttate tutte le possibilità a livello statale per espellerlo dalla Germania”.  Per spegnere le polemiche il giocatore ha provato a fare marcia indietro. Il punto è che io cerco la pace e la giustizia in questo mondo. Ciò significa che sarò sempre contrario a ogni forma di terrorismo, odio e violenza. Ogni giorno persone innocenti vengono uccise in questo terribile conflitto che è fuori controllo. Per questo, bisogna alzare la voce, poiché la situazione è semplicemente disumana. Voglio sottolineare che non è mai stata mia intenzione offendere o ferire consapevolmente o inconsciamente qualcuno”.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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