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Cronaca

Allarme bambini: ecco come l’uso dei tablet influenza la loro psiche

Un recente studio ha scoperto la correlazione tra un uso senza regole degli apparati elettronici in alcune fasce d’età e importanti problemi 

La tecnologia si è impadronita oramai in maniera irreversibile delle nostre vite, non soltanto dal punto di vista lavorativo, ma anche da quello ludico, tra giochi, social network e messaggerie varie e l’età media per cominciare a utilizzare i vari apparati elettronici si è notevolmente abbassata. Infatti sta diventando un vero e proprio problema quello dell’abuso di tablet e smartphone, che arriva a interessare il 90-95% dei bambini, pre-adolescenti e adolescenti italiani.

Uno studio che allarma – Cityrumors.it –

 

bambini che nella prima infanzia usano troppo il tablet sono più propensi ad attacchi di rabbia e frustrazione. Questa importante e preoccupante scoperta arriva da un recente studio canadese che ha messo definitivamente in allarme pedagoghi e psicologi sulle possibili conseguenze che queste problematiche possono avere sullo sviluppo cognitivo e sulle future interazioni con i pari età.

L’età media si è pericolosamente abbassata

Smartphone, tablet e tutti gli altri apparati elettronici sono entrati oramai prepotentemente nella nostra quotidianità e non  risparmiano neanche i bambini, fin dalla tenera età. E’ stato infatti rilevato che entro il primo anno di vita, grazie alla decisiva complicità di genitori forse poco attenti, ben un bambino su sette utilizza smartphone e tablet almeno un’ora al giorno poi, con il passare dei mesi, il tempo speso dai piccolissimi su questi dispositivi elettronici aumenta in modo esponenziale. Situazione davvero impressionante perchè la questione non venisse davvero dibattuta sull’opportunità o meno di far utilizzare questi apparati ai bambini in tenera età, discussione che ora avrà un motivo in più per diventare sempre più accesa. Infatti un team di ricercatori guidato dall’Université de Sherbrooke ha pubblicato su JAMA Pediatrics uno studio che lancia l’allarme su possibili effetti negativi. Secondo la ricerca, i bambini che passano molto tempo davanti agli schermi potrebbero essere più predisposti a scatti di rabbia e difficoltà nella gestione delle emozioni.

Regole importanti – Cityrumpors.it –

 

Lo studio

I ricercatori sono partiti dal presupposto che l’uso dei tablet sta crescendo soprattutto da parte dei bambini in età prescolare, come rilevato da un sondaggio statunitense secondo cui, la maggior parte dei bimbi di 4 anni possiede almeno un dispositivo mobile e il tempo trascorso dai bambini piccoli sui tablet è aumentato da 5 minuti al giorno nel 2020 ai 55 minuti nel 2022. L’obiettivo dell’indagine era quello di studiare in che modo l’uso del tablet da parte dei bambini under 6 contribuisce allo sviluppo di sentimenti come rabbia e frustrazione. I genitori dei bambini in questione hanno riferito di utilizzare spesso gli schermi proprio per tenere occupati i figli mentre completano compiti importanti. Questo indica quindi che l’uso del tablet può essere spesso un’attività solitaria per i bambini e, pertanto, può fornire poche opportunità per apprendere e mettere in pratica strategie di regolazione emotiva fondamentali proprio in età prescolare. “I bambini che non riescono a sviluppare la capacità di gestire efficacemente gli scoppi improvvisi di rabbia e la frustrazione, probabilmente andranno incontro a scarsi risultati nel loro percorso scolastico e avranno difficoltà psicosociali”, è il suggerimento del lavoro che ha preso in esame quasi 800 bimbi suddivisi in tre fasce d’età. Un vero e proprio grido d’allarme su un uso sbagliato e senza regole di questi apparati elettronici in determinate fasce d’età, anche perchè fortunatamente, nonostante molti bambini poi migliorino gradualmente nella gestione della rabbia man mano che crescono, in loro rimarrebbero differenze individuali significative.

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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