Dopo la terribile tragedia dell’aereo che si è schiantato al suolo, un altro ha avuto lo stesso problema ma è riuscito a cavarsela
Un’altra strage evitata. Dopo il terribile incidente accaduto la mattina del 29 dicembre dove un volo della compagnia low cost Jeju Air ha avuto un terribile incidente, c’è stato il rischio che potesse essercene un altro, ma per fortuna tutto è stato risolto. Ora però il governo coreano sta mettendo sotto controllo tutti gli aerei della compagnia, ma non solo.
Il volo decollato dalla Corea del Sud, lo stesso della compagnia low cost Jeju Air è dovuto rientrare dove era partito per lo stesso problema al carrello di atterraggio riscontrato nell’incidente mortale che ha visto morire più di cento persone. A riportare la notizia è stata l’agenzia l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, citando alcune fonti.
Il ministero ha affermato in un briefing che avrebbe condotto un'”ispezione speciale” degli aerei Boeing 737-800 appartenenti a tutte le compagnie aeree locali per “analizzare in dettaglio il sistema di manutenzione”.
“Esamineremo attentamente aspetti quali il livello operativo dell’aereo, i registri di ispezione e la manutenzione prima e dopo i voli per garantire che tutte le normative pertinenti siano rispettate”, ha affermato il ministero, come citato dall’agenzia Yonhap.
In Corea del Sud, secondo l’Aviation Technology Information System (ATIS), un totale di 101 velivoli 737-800 sono utilizzati da varie compagnie aeree, principalmente da compagnie low cost. Tra queste, Jeju Air, il cui aereo si è schiantato, gestisce 39 velivoli, T’way Air ne gestisce 27, Jin Air ne gestisce 19, Eastar Jet ne gestisce 10, Air Incheon ne gestisce quattro e Korean Air ne gestisce due.
La mattina del 30 dicembre, un altro aereo della Jeju Air ha avuto problemi al carrello di atterraggio ed è riuscito a tornare all’aeroporto di partenza. L’aereo che si è schiantato a Muan aveva lo stesso problema.
Erano in 181 a bordo: 179 morti secondo il bilancio definitivo comunicato nella serata di ieri e soltanto due superstiti, un uomo e una donna, entrambi membri dell’equipaggio. Il Boeing 737-800 della Jeju Air, compagnia low cost fondata 19 anni fa, era partito da Bangkok nella notte tra sabato e domenica, diretto all’aeroporto internazionale di Muan, a 288 chilometri a sud-ovest di Seul. Tutti sudcoreani i passeggeri tranne due thailandesi, sei invece i membri dell’equipaggio. Molti dei passeggeri tornavano dalle vacanze di Natale al caldo in Thailandia. Il più piccolo aveva 3 anni, il più anziano 78
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