Autovelox cambia tutto, mai più multe: ecco perché

Entro la fine di novembre tutti i comuni d’Italia erano chiamati a comunicare marche e date di ogni macchina per l’omologazione

Un incubo per tutti gli italiani. Ma adesso e per i prossimi mesi farà decisamente meno paura. Già perché per tante città e tantissimi comuni è arrivato il momento di spegnere gli autovelox che non sono stati censiti. Era un obbligo per omologare tutti quelli che sono sul territorio italiano, ma ne sono stati fatti pochi.

Un autovelox su una strada provinciale
Autovelox cambia tutto, mai più multe: ecco perché (Ansa Foto) Cityrumors.it

Colpe e responsabilità non contano anche perché di mezzo c’è qualcosa collegato alla burocrazia, ma i termini per la scadenza di tutti i comuni e le varie amministrazioni era di 60 giorni e in tanti non sono riusciti a rispettarlo, quindi, la maggior parte degli autovelox verrà disattivata. Sul sito ufficiale del ministero dei Trasporti da qualche ora è consultabile l’elenco di quelli autorizzati in Italia e dai quali è possibile ricevere delle multe qualora si superi il limite della velocità

E’ infatti terminato il censimento degli autovelox installati in Italia e quello che dovevano fare i vari comuni, ma anche enti locali e forze dell’ordine era comunicare i dati sull’apposita piattaforma messa a disposizione del ministero dei Trasporti, dove si doveva spiegare e inserire ogni dettaglio tecnico della macchina per ottenere l’omologazione e scongiurare lo spegnimento delle macchine vere e proprio. E doveva essere fatto e comunicato tutto entro e non oltre la giornata del 29 novembre, pena la nullità delle multe elevate.

Sindaci protestano e non spengono: multe nulle

A tenere sul chi va là è il il Codacons che ricorda come “Il D.M. n. 367 dello scorso 29 settembre ha reso finalmente operativa la piattaforma telematica attraverso la quale enti locali e forze dell’ordine dovevano comunicare tutti i dettagli circa gli apparecchi di rilevazione della velocità: localizzazione, conformità, modello e omologazione degli autovelox. Un obbligo per le amministrazioni locali che avevano 60 giorni di tempo per comunicare al Mit le informazioni richieste”.

E così chi non avrà adempiuto a queste richieste non potrà più utilizzare autovelox sul proprio territorio, con una ulteriore conseguenza: le multe elevate da apparecchi non inseriti nel censimento saranno a tutti gli effetti nulle. E su questo tanti sindaci non fanno altro che protestare contro le misure che sono state prese anche perché in parecchi non hanno fatto in tempo a fare la comunicazione dei dati.

La disattivazione di un autovelox in mezzo alla strada
Sindaci protestano e non spengono: multe nulle (Ansa Foto) Cityrumors.it

Da non dimenticare che i primi 20 comuni italiani hanno incassato nel 2024 multe per 62 milioni di euro. solo con gli autovelox. “Il caos autovelox dura oramai da 20 mesi, da quando cioè la Cassazione ad aprile 2024 ha stabilito la nullità delle multe elevate dagli apparecchi approvati ma non omologati“, ricorda il Codacons.

La famosa Associazione che sottolinea anche che oggi “quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili, oltre a non essere omologato, è stato approvato prima del 2017, data che fa da spartiacque in tema di omologazione e possibile utilizzo degli apparecchi, con conseguente valanga di ricorsi da parte degli automobilisti multati”.

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