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Cronaca

Autovelox non idonei, multe annullate e cittadini rimborsati: cosa succede?

Autovelox non idonei, le multe saranno annullate e cittadini rimborsati: cosa sta succedendo?

Una notizia che mai nessuno si sarebbe mai aspettato. In particolar modo i cittadini della regione Veneto. I protagonisti principali sono gli autovelox. La sentenza della Cassazione fa tremare la regione. La suprema corte ha deciso di accogliere il ricorso presentato da parte di un avvocato per una multa. Il legale ha sostenuto che gli autovelox dovrebbero essere autorizzati ed, allo stesso tempo, anche omologati. Cosa vuol dire? Che tutte le sanzioni inflitte ai cittadini potrebbero essere ben presto cancellate.

Autovelox non idonei (Ansa Foto) Cityrumors.it

Anche se la maggior parte degli autovelox, in particolar modo quelli presenti a Treviso, non hanno alcun tipo di omologazione. Segno del fatto che ogni persona che riceve una multa può presentarsi al giudice di pace e vedere di farsela annullare. Non è finita qui visto che nel caso in cui l’autovelox l’ha fatta comminare è solo autorizzato, ma non omologato può vincere e riavere indietro i soldi della multa “annullata”.

Veneto, Autovelox non idonei: cittadini rimborsati e multe annullate

Gli ultimi dati del 2022 parlano molto chiaro: sui 2,7 miliardi di euro totali di multe pagate dagli automobilisti, ben 51 milioni provenivano dal Veneto e, di questi, solo 16 si incassavano grazie agli Autovelox. Basti pensare che la città di Treviso, ogni anno, tende ad incassare 4 milioni di euro ogni anno. Un problema non da poco soprattutto per le casse dei piccoli comuni che potrebbero essere costretti a ridare indietro i soldi ai cittadini che hanno pagato le multe.

Autovelox non idonei (Ansa Foto) Cityrumors.it

In una intervista che ha rilasciato al “Corriere del Veneto” il direttore dell’Anci locale, Carlo Rapicavoli, ha affermato: “Dal 2020 il ministero ha fatto solo autorizzazioni, ritenendo equivalenti ai fini sanzionatori le due procedure. I comuni, legittimamente, si sentivano in regola data l’indicazione dei ministri competenti. La recente sentenza smentisce l’interpretazione sempre sostenuta dal ministero“.

Cosa è successo? L’avvocato citato in precedenza percorreva a 97 chilometri orari con il limite a 90 in tangenziale. Il giudice di pace e quello ordinario avevano accolto la tesi del legale sull’autorizzazione e l’omologazione. Il comune ha fatto ricorso in Cassazione. Questa la nota ufficiale: “L’approvazione non richiede la comparazione del prototipo con caratteristiche ritenute fondamentali o con particolari prescrizioni, mentre l’omologazione autorizza la riproduzione in serie di un apparecchio testato in laboratorio“.

Cristiano

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