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L’aviaria fa sempre più paura: registrata la prima morte umana

Ci siamo già passati con il Covid-19. Un virus che si diffonde per tutto il mondo, che costringe i governi a gesti estremi, come la dichiarazione di pandemia e la chiusura in lockdown della stragrande maggioranza delle popolazioni mondiali. Mesi dentro casa, con la possibilità di uscire solo per impellenze lavorative o di sopravvivenza.

L’aviaria fa sempre più paura: registrata la prima morte umana – Cityrumors.it

Il terrore nello star vicino a un amico, le mascherine sul volto per ogni cosa, la paura di perdere qualcuno perché quel terrificante tampone aveva dato esito positivo. Oggi viviamo in uno stato di paura dormiente, è inevitabile. Nel 2020 siamo entrati nella storia al pari delle grandi guerre, ‘combattendo’ dal divano per sfuggire al dramma.

Eppure, quelle immagini sono ancora vive nella mente di tutti. Milano, Bergamo e Brescia le città più colpite, ogni sera gli aggiornamenti dal telegiornale con quei numeri che noi vedevamo come grafici o dati statistici, ma che in realtà erano persone. Un evento drammatico che segna dentro e per questo sentir parlare di virus rievoca quell’incubo.

Ancora oggi, a distanza di quasi cinque anni dall’inizio del lockdown, annunciato i primi di marzo in Italia, quel timore non è stato sedato e le voci che parlano di virus letali in qualche modo lo fanno ribollire dentro di noi, causando quel lieve tremolio.

Paziente muore di aviaria in Louisiana

Per questo le notizie che arrivano dagli Stati Uniti non sono confortanti. Nelle scorse ore in Louisiana è stata annunciata la morte del primo caso umano di influenza aviaria ad alta patogenicità. A comunicarlo è stato il dipartimento della Salute della Louisiana.

Paziente muore di aviaria in Louisiana – Cityrumors.it

Il CDC – Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense – ha commentato questa notizia non dicendosi sorpreso di quanto accaduto: “Anche se tragica, una morte per influenza aviaria H5N1 negli Stati Uniti non è inaspettata a causa del noto rischio che l’infezione da questi virus causi malattie gravi e morte”. 

Tuttavia, sia il dipartimento della Salute della Louisiana, sia il CDC sono concordi nell’indicare un basso grado di contagio di aviaria per l’essere umano. In tal senso, questi ultimi spiegano ancora che: “non è stata identificata alcuna diffusione della trasmissione da persona a persona”. 

Il contagio di questo virus, infatti, avviene per contatto diretto con alcuni tipi di animali, tra i quali rientrano uccelli, pollame o mucche. Il paziente morto in Louisiana era il primo e unico caso di aviaria nello Stato, ma non in America. I numeri offerti dal The Washington Post, raccontano che: sono 66 i casi di H5N1 negli USA dal 2024, 67 dal 2022. Dal 2003 in totale si è toccata quota 950 di cui circa la metà sono morti.

Marco Ercole

Giornalista, scrittore, amante della lettura. Mi piace scrivere di ogni cosa, diversificare gli interessi, ma tendenzialmente mi occupo di sport da 20 anni, collaborando anche con Repubblica, FOXSports, Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Millimetro e molto altro ancora.

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