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Cronaca

Lite termina in tragedia, 18enne ucciso a bastonate: c’è un fermo

Una violenta lite è terminata in tragedia, un ragazzo di 18 anni è stato ucciso a bastonate: una persona è stata fermata 

Una vera e propria tragedia quella che arriva direttamente dalla città di Canelli (provincia di Asti) dove un ragazzo di 18 anni è stato ucciso. La vittima si chiamava Nafugi Manneh ed era un richiedente asilo proveniente dal Gambia. Una brutale aggressione quello che lo ha visto vittima nella serata di martedì 30 aprile, nel pieno centro della città. Secondo quanto riportato da alcune fonti e media locali pare che il ragazzo sia stato ucciso a bastonate.

Carabinieri (Ansa Foto) Cityrumors.it

Il giovane era ospite in un Centro accoglienza straordinaria di Cassinasco. Una brutale aggressione, quella subita dal giovane, che i passanti hanno osservato rimanendo scioccati. Subito è stato lanciato l’allarme da parte delle persone che guardavano la drammatica scena. Il personale medico ha provato a rianimarlo sul posto, ma è stato necessario il trasferimento in ospedale. Proprio nel nosocomio di Alessandria, però, il suo cuore ha smesso di battere per sempre.

Asti, 18enne gambiano ucciso in strada: fermato pakistano

A quanto pare, per gli ingredienti, pare che il 18enne sia stato aggredito da un gruppo di altre persone richiedenti asilo, ma di origine pakistana. Questi ultimi armati sia di bastona ma anche di catene. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Le immagini hanno permesso di risalire ai responsabili e di fermare un uomo di 34 anni. Le accuse nei suoi confronti sono inevitabilmente gravi visto che adesso si parla di omicidio.

Ambulanza (Ansa Foto) Cityrumors.it

Anche l’uomo fermato era ospite del Centro citato in precedenza. I motivi della lite sarebbero alcuni dissapori nati in passato e, soprattutto, all’interno della struttura. Dopo l’aggressione il 34enne avrebbe fatto perdere le proprie tracce insieme al resto del gruppo. Sin dal primo momento le condizioni del giovane sono apparse immediatamente gravi ai sanitari. Dopo il trasporto in ospedale il personale medico lo aveva ricoverato in prognosi riservata.

In merito a questa vicenda hanno indagato i carabinieri che hanno ricostruito la dinamica dell’evento. Un’altra persona è stata deferita per rissa aggravata. Si tratta di un pakistano di 24 anni. Per il 34enne, invece, si sono aperte le porte del carcere di Asti. Nelle prossime ore ci sarà l’udienza per la convalida del fermo da parte del giudice.

Cristiano

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