“Non mi sono voltato dall’altra parte”: così un tassista ha messo in salvo due 20enni

Un gesto che sembra banale ma che al giorno d’oggi è un vero miracolo. Il taxista non si è voltato dall’altra parte e ha deciso di intervenire per salvare due ragazze da un possibile agguato

Non chiamiamolo eroe, non vuole. È ‘semplicemente’ un uomo che non si è voltato dall’altra parte e non ha ceduto all’indifferenza, la via più facile, ma è intervenuto per proteggere delle giovani donne in pericolo.

Uomo alla guida
“Non mi sono voltato dall’altra parte”: così un tassista ha messo in salvo due 20enni – CityRumors.it

“Ho fatto solo quello che era giusto fare”, è quello che ripete Vincenzo Fimognari, il tassista che ha ripercorso quanto accaduto nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio.

Due giovani inseguite all’una di notte: il racconto del tassista che le ha protette

Erano circa l’una quando l’uomo, mentre si dirigeva a prendere due clienti, ha notato due giovani donne correre lungo le strade della zona della movida, nei pressi di piazza Vittoria a Pavia. Avevano il fiatone, apparivano visibilmente spaventate. Dietro di loro, a distanza, cinque uomini che le stavano seguendo.

Secondo la ricostruzione, le due ragazze, entrambe ventenni, stavano tornando alla propria auto dopo aver trascorso la serata in un locale per festeggiare un compleanno. Uscite dal centro della movida, si sarebbero accorte di essere seguite da un gruppo di sconosciuti.

Due ragazze in strada ridono e si divertono
Due giovani inseguite all’una di notte: il racconto del tassista che le ha protette – CityRumors.it

Quando Fimognari le ha incrociate, stavano correndo per allontanarsi. Il tassista ha deciso di fermarsi. “Ho abbassato il finestrino e ho chiesto se fosse tutto a posto, se avessero bisogno di un passaggio”, ha raccontato. In quel momento, vedendo il taxi arrestarsi, i cinque uomini si sarebbero allontanati. Il tassista non si è limitato a offrire un passaggio. Ha atteso che le ragazze raggiungessero la loro auto e si assicurassero di essere al sicuro prima di riprendere il servizio per cui era stato chiamato.

Fimognari ha spiegato di aver agito d’istinto. “Sono un padre. Una di quelle ragazze avrebbe potuto essere mia figlia”, ha detto. Ma ha aggiunto che anche senza quel pensiero non avrebbe ignorato la scena.

Il suo intervento, semplice ma tempestivo, ha interrotto una situazione potenzialmente pericolosa. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree della movida e sul ruolo, spesso silenzioso ma concreto, che alcune categorie professionali svolgono nella vita urbana. “Non sono un eroe”, ha ribadito. “Ho fatto quello che era giusto fare”. Parole che restituiscono la misura di un gesto compiuto senza clamore, ma che ha fatto la differenza in una notte di paura nel centro di Pavia.

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