Pensioni a rischio: secondo l’OCSE serve una nuova patrimoniale

Quello che bisogna sapere sulle pensioni a rischio secondo l’OCSE, per la tenuta dei conti servirebbe una imposta patrimoniale. Tutte le informazioni utili.

Tutti conosciamo la difficile situazione finanziaria dell’Italia, sulla quale grava un debito pubblico enorme, di circa 2.365 miliardi di euro, pari al 140,1% del Pil. L’Italia, dunque, è indebitata quasi due volte e mezzo di quello che guadagna. Questo peso estremamente gravoso impedisce al Paese di investire in modo consistente per la crescita e lo sviluppo. Un aiuto in questo caso viene dai fondi del Pnrr, se impiegati in modo efficiente.

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Pensioni a rischio, secondo l’OCSE serve una patrimoniale – (Cityrumors.it)

L’altro grande problema dell’Italia è il calo demografico. Il diminuire della popolazione italiana, che nel 2023 è scesa sotto i 59 milioni, è un ulteriore problema per la crescita del Paese e per la copertura del debito pubblico. Una sorta di “tempesta perfetta” con parecchie ricadute negative. Se la popolazione cala e il debito pubblico resta alto, ci saranno sempre meno persone per sostenere le spese dello Stato, a cominciare dalle voci principali: sanità e pensioni. Proprio sulle pensioni degli italiani l’Ocse ha lanciato l’allarme.

Pensioni a rischio, secondo l’OCSE serve una patrimoniale

L’Ocse, acronimo di Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, è un’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Parigi che si occupa di analisi economiche e promuove la cooperazione e il coordinamento tra gli Stati membri. Periodicamente, l’Ocse pubblica studi e rapporti che analizzano la situazione economica dei vari Stati, tra elementi positivi e negativi.

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I problemi dei conti dell’Italia mettono a rischio le pensioni – CityRumors.it

L’Italia, purtroppo, è spesso protagonista di analisi critiche, dovute ai problemi che si trascina da tempo: disparità tra uomini e donne nel mondo del lavoro, scarsa occupazione femminile, abbandono scolastico e inattività tra i giovani, elevato debito pubblico e alto numero di pensionati.

Tutte queste condizioni, purtroppo, potrebbero peggiorare negli anni ma soprattutto l’elevato debito pubblico, accompagnato dal un preoccupante calo demografico e da un alto tasso di invecchiamento della popolazione, potrebbe mettere a rischio le pensioni degli italiani in futuro. Insomma, la tenuta dei nostri conti è precaria, anche perché l’Italia cresce poco, e potrebbe avere conseguenze nefaste sulle pensioni.

Dl resto, in un Paese fortemente indebitato e con la popolazione in calo, mentre i giovani sono costretti ad accettare lavori precari e mal pagati, chi paga le pensioni? Il quadro tracciato dall’Ocse è impietoso ma non è una sorpresa per gli italiani, che dovrebbero conoscere la situazione del Paese in cui vivono.

Per poter rendere le pensioni sostenibili, secondo l’Ocse l’Italia dovrà aumentare l’età pensionabile, fino a dopo i 70 anni, e introdurre una imposta patrimoniale sulle proprietà private ma anche sulle rendite finanziari dei titoli di Stato, per poter pagare le pensioni del futuro.

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