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Quando fai shopping, gli hacker possono svuotarti il conto: non commettere questo errore

Un recente studio dimostra come gli hacker possono facilmente reperire i nostri dati sensibili quando ci troviamo nei negozi a fare shopping. Ecco gli errori da non commettere per evitare di trovarci con il nostro conto svuotato

Forse non tutti lo sanno, ma mentre ci troviamo nei nostri negozi preferiti per fare shopping, rischiamo di essere bersaglio di clamorosi attacchi informatici. Mentre ci apprestiamo ad acquistare i nostri capi preferiti, c’è qualcuno che può approfittare della tecnologia e dei più elevati sistemi informatici, per carpire le informazioni più significative sulle nostre abitudini e sui nostri conti.

Gli hacker ci possono colpire quando siamo all’interno dei centri commerciali. Ecco gli errori da non commettere – Cityrumors.it

A lanciare l’allarme è il team di ZenShield, esperti di cyber sicurezza. L’alta tecnologia applicata al commercio al dettaglio, può portare a problemi seri per la nostra sicurezza. Mentre ci apprestiamo allo shopping infatti, rischiamo di essere inconsapevolmente bersagli di attacchi informatici. I centri commerciali, i negozi di abbigliamento e non solo, sono infatti dotati di oltre 8,2 miliardi di dispositivi Bluetooth, potenzialmente vulnerabili dagli hacker.

Basta collegarsi alla rete Bluetooth dei negozi, per regalare ai malintenzionati la possibilità di entrare in possesso di numerosi dati sensibili. Un rischio potenzialmente sottovalutato da molti utenti. Al pari della pericolosa abitudine di collegarsi alle reti wifi: se infatti da una parte si riesce a sfruttare la rete, collegandosi in modo gratuito ad internet, dall’altra si regalano ulteriori assist a chi è intenzionato a scavare nelle nostre abitudini.

Occhio ai camerini e alle connessioni

Zenshield, in un lungo comunicato, lancia un messaggio diretto ai consumatori: “Nei camerini si è assistito a un crescente infiltrazione della tecnologia, con alcuni rivenditori che utilizzano “specchi intelligenti” per migliorare l’esperienza di acquisto, incrementando nel contempo l’interazione con i clienti. Il rovescio della medaglia, tuttavia, è che questi dispositivi sofisticati possono diventare obiettivi per gli hacker che cercano di accedere ai dati personali dei clienti memorizzati al loro interno”.

Mentre la stragrande maggioranza dei clienti prova in camerino i vestiti appena prelevati dagli scaffali, i loro apparecchi cellulari si ritrovano esposti (a insaputa di tutti) ad attacchi informatici grazie alla connettività Bluetooth e Wifi. A lanciare l’allarme è Steffan Black, esperto di tecnologia presso ZenShield: “I dati personali, come le informazioni delle carte di credito, possono essere accessibili e sfruttati.”

Bluetooth e Wifi possono rappresentare delle grandi possibilità per gli hacker. Ecco gli errori che spesso commettiamo – Cityrumors.it

Le minacce via Bluetooth: ecco come arrivano

Ma in cosa consistono le minacce che possono arrivare dalla connettività bluetooth? Gli hacker possono sfruttare questo tipo di tecnologia, nascondendosi dietro a dispositivi che risultano familiari, come auricolari e smartwatch. Molte volte gli esperti informatici, riescono a creare dei collegamenti finti, sfruttando i nomi di apparecchiature esistenti e già rilevate. In questo modo è possibile accedere ai dati degli utenti. Uno studio realizzato dimostra che il Bluetooth è integrato in oltre 8,2 miliardi di dispositivi, che sono quindi esposti al rischio di hacking.

Le minacce via Wifi: il dato preoccupante

Forse non tutti se ne rendono conto, ma secondo un recente studio, il 79% degli utenti che si collegano alla rete Wifi dei centri commerciali, corrono rischi molto elevati. Le reti non protette infatti rappresentano un vero e proprio varco che permettono agli hacker di fare breccia nei nostri dispositivi. Si tratta infatti (nella stragrande maggioranza dei casi) di reti non criptate, che sono facilmente vulnerabili. Risulta quindi fondamentale scegliere con attenzione le reti Wifi alle quali ci si collega.

Le minacce arrivano quindi da più parti e si rende necessario attivare delle pratiche di sicurezza digitali, che ci possono permettere di fare shopping in sicurezza, senza regalare ai malintenzionati degli assist straordinari. Quali sono i consigli da sfruttare? Eccone i più significativi: innanzitutto attivare e disattivare il Bluetooth, lasciandolo attivo solo quando si ha la necessità di utilizzarlo. Mai lasciare il bluetooth attivo quando non serve. Il secondo consiglio è quello di evitare qualsiasi transazione finanziaria (pagamenti online, utilizzo delle app che permettono la circolazione di denaro), mentre ci siamo collegati alle reti wifi. E’ inoltre fondamentale utilizzare password complesse e non replicarle sui nostri account. Sempre in tema di sicurezza, è necessario non memorizzare i dati della carta di credito sul nostro  smartphone, per non permettere agli hacker di arrivare facilmente a questi dati. Se possibile poi, è consigliabile mantenere i propri dispositivi aggiornati con le ultime patch software (in grado di respingere eventuali attacchi).

“Puntiamo sull’outfit, senza rischi”

“Il futuro della tecnologia nel settore del retail dovrebbe essere tanto incentrato sulla costruzione della fiducia del consumatore quanto sulla rivoluzione dell’esperienza in negozio”, conclude Steffan Black. “Puntando a un futuro in cui la sicurezza negli acquisti diventa tanto fondamentale quanto l’esperienza di acquisto stessa, è chiaro dalla discussione che la consapevolezza può portare alla prevenzione. La prossima volta che entri in un camerino, ricorda di uscire non solo con un outfit fantastico, ma anche con i tuoi dati personali al sicuro”.

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

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