Negli ultimi mesi l’Italia vive un’escalation di tensioni con episodi violenti nelle piazze e attacchi contro enti pubblici e stampa che preoccupano le istituzioni
Una scritta rossa su un muro giallo, un colpo di spray al cuore dell’Italia. “Spara a Giorgia”, con una firma che fa venire i brividi soltanto a vederla di nuovo comparire: Brigate rosse. Questa la scritta apparsa stamattina a Marina di Pietrasanta, l’elegante cittadina balneare della Versilia, nel cuore proprio di quella regione Toscana che non ha mai mancato di dichiararsi regione rossa.
Da mesi l’Italia è immersa in un clima sempre più teso, quasi elettrico, in cui qualsiasi pretesto, come una manifestazione per i diritti dei lavoratori o per la pace nel Mondo, diventa motivo per far esplodere episodi di violenza ordinaria. Sembra di essere tornati agli anni settanta, quando anche i tradizionali luoghi di confronto civile, come piazze e atenei universitari ad esempio, si sono trasformati in situazioni utili per dare sfogo a rabbia e frustrazione, trovando sbocchi anche violenti.
Le foto strappate o bruciate durante le manifestazioni. Cori e slogan sempre più violenti. Assalti alle sedi dei giornali considerati “nemici”. E’ chiaro ed evidente che in Italia negli ultimi mesi si sta respirando un’aria pesante, irragionevole e anche violenta. Sotto attacco è ovviamente il governo di centrodestra soprattutto nella figura della Premier Giorgia Meloni, oramai sempre più avversaria non soltanto nel dibattito politico tra centrodestra o centrosinistra, ma ferocemente presa di mira durante manifestazioni, sit-in fino ad arrivare alla terribile e minacciosa scritta sul muro di Marina di Pietrasanta in Toscana dove, firmata Nuove Br, si invita a sparare a Giorgia.
Un clima sempre più teso, un’escalation sempre più incisiva che non può che preoccupare chi ha a cuore le sorti del nostro Paese che sembra ripiombato agli anni che precedettero quelli di piombo. La scritta apparsa sul muro ha ovviamente ricevuto l’immediata solidarietà dei partiti della coalizione di governo.
Quella firma con tanto di stella cinque punte fa davvero venire i brividi e lo stesso Ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista uscita questa mattina spiega bene il clima che si sta respirando da tempo in Italia. “L’aria è brutta, pesante, irragionevole. Il rischio, dietro l’angolo, è che all’improvviso ci si trovi a fare i conti con delle Brigate Rosse 4.0″, arriva ad affermare il ministro che poi invita tutti ad abbassare i toni per evitare che dalle foto bruciate in piazza, dai confronti negati nelle Università, dagli assalti alle redazioni dei giornali si arrivi, senza quasi accorgersene, a compiere un balzo indietro di 50 anni, negli anni di piombo.
Il ministro ha inoltre spiegato di essere preoccupato “da una violenza che cresce, da un odio ideologico e politico che si cerca di alimentare”, parlando di “un assurdo conflitto che si radica sempre di più e che va combattuto in maniera bipartisan”. Ecco perchè ha insistito molto nel dare, per fatti del genere, una risposta congiunta, sottolineando la necessità di ricomporre il quadro politico per evitare ulteriori degenerazioni.
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