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Cronaca

Traffico treni in tilt, cosa è successo alla Stazione Termini: centralina guasta e allarme mancato. Ecco la catena di errori

La circolazione della Stazione Termini e quella di tutt’Italia sono state bloccate per ore. La causa è un guasto banale: cos’è successo

Roma Termini, Roma Tiburtina e non solo sono state completamente bloccate per ore a causa di un guasto agli impianti di circolazione. A comunicarlo è stata Trenitalia stessa mediante un comunicato nel quale ha avvertito i propri passeggeri che i treni Regionali, Intercity ed Alta Velocità potrebbero avere ritardi fino a 240 minuti o subire limitazioni di percorso e cancellazioni. Caos in tutto il Lazio e non solo: cos’è successo.

Cos’è successo alla Stazione Termini: la catena di errori che ha portato al caos (cityrumors.it / ansafoto)

I ritardi e le cancellazioni dei treni a Roma hanno determinato drammatiche conseguenze anche sulla circolazione stradale, poiché molti dei cittadini che si sarebbero dovuti muovere in treno hanno poi optato per l’auto. Bloccati quindi anche il Grande Raccordo Anulare, la Cassia bis e la Cassia. Trenitalia ha annunciato, nel frattempo, che verso le 10.30 di ieri mattina la circolazione ferroviaria ha ripreso gradualmente grazie all’intervento dei tecnici di RFI, ma i danni sono stati ingenti per tutta la giornata. Da comprendere, però, le esatte cause del danno: il punto della situazione.

Le cause del guasto

Fin dai primi minuti dopo il guasto, Trenitalia ha parlato di un problema alla rete elettrica che non solo ha fermato i treni nelle due stazioni più importanti della Capitale, Roma Tiburtina e Roma Termini, ma ha anche spento completamente i tabelloni elettronici. La circolazione ferroviaria è stata rallentata per tutto il giorno: 35 corse ad alta velocità e Intercity sono state cancellate, altre 40 sono state “parzialmente cancellate” e ulteriori 54 hanno avuto ritardi superiori all’ora. Nel calcolo, inoltre, non si contano i treni che hanno seguito percorsi alternativi e quelli che si sono visti modificare la destinazione finale.

Cos’è successo alla Stazione Termini: la catena di errori che ha portato al caos (cityrumors.it / ansafoto)

La società che gestisce i treni è Trenitalia, mentre a curare l’infrastruttura è Rete Ferroviaria Italiana ma entrambe le aziende fanno parte del gruppo Ferrovie dello Stato. La comunicazione congiunta ha parlato di un blocco determinato da un guasto alla linea elettrica che alimenta il sistema che regola il traffico ferroviario nel nodo di Roma.

Il chiodo piantato per errore

Nel pomeriggio di ieri, anche il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato del guasto alla linea elettrica e, scendendo nel dettaglio, ha specificato che tutto ha originato da un chiodo piantato per errore in un cavo elettrico da un’azienda privata che stava svolgendo dei lavori di manutenzione. Sebbene apparentemente sembri un errore di poco conto, di fatto è possibile che causi disagi del genere poiché a Roma c’è un unica linea che alimenta tutti i sistemi ferroviari: tale linea, poi, ha due dorsali e un gruppo di continuità a supporto.

La tutela dei passeggeri

Nel caso in cui i passeggeri abbiano avuto dei ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti rispetto all’orario d’arrivo programmato per treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Freccialink, Trenitalia assicura loro un bonus del 25% del prezzo del biglietto che potranno usare per acquisti futuri. Per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti, invece, si ha diritto a un’indennità per ritardo in denaro o a uno sconto per acquisti futuri, sempre del 25% del prezzo del biglietto, a seconda delle proprie preferenze. La percentuale, infine, sale a 50% della somma spesa nel caso in cui il ritardo abbia superato i 120 minuti.

Giulia Belotti

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