Venezuela, il piano americano dopo Maduro: le possibili mosse di Trump

Il presidente americano continua ad essere protagonista nella sua azione in Venezuela. Ecco il piano di Donald Trump per il post Maduro

Dopo l’azione effettuata nei giorni scorsi in Venezuela, Donald Trump non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro. Anzi, come evidenziato dall’Adnkronos, non ha alcuna intenzione di fermare il sequestro delle petroliere soggette a sanzioni nonostante il rischio di un aumento delle tensioni con Cina e Russia.

Trump in primo piano
Venezuela, il piano americano dopo Maduro: le possibili mosse di Trump (Ansa) – cityrumors.it

A svelarlo è direttamente la portavoce della Casa Bianca. Una scelta che conferma la volontà da parte di Washington di continuare per la sua strada. Un piano che prevede nel prossimo futuro anche altre mosse e sul quale presto ci saranno delle novità molto importante. La certezza è rappresentata dal fatto che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di fare un passo indietro e proseguiranno per un percorso che potrebbe portare a delle dure reazioni di Russia e Cina.

Il piano americano dopo Maduro

Il piano americano per il post Maduro è molto chiaro e non riguarda solamente il sequestro delle navi considerare illegittime. Ma, come sottolineato dalla stessa agenzia di stampa, si vive una fase di massima pressione sulle autorità ad interim del Venezuela, le cui decisioni sono dettate anche dalla stessa Casa Bianca.

Trump in primo piano
Il piano americano dopo Maduro (Ansa) – cityrumors.it

Un coordinamento che è solo il primo passo di un piano che si divide in tre fasi. A spiegare le prossime mosse nei dettagli è direttamente Marco Rubio, il segretario di Stato americano:

  • Prima fase: stabilizzazione del Paese per fare in modo che non precipiti nel caso
  • Seconda fase: ripresa. Questo assicurerà che le società americane occidentali e altre potranno avere al mercato venezuelano
  • Terza fase: transizione

Altra questione da valutare è quella del petrolio. Dalla Casa Bianca hanno fatto sapere che per un tempo indefinito le vendite saranno gestite da Washington.

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