Vespa vulgaris: rientro dalle vacanze a rischio! Scopri dove si nascondono i nidi e perché le loro punture possono essere letali.
Le cicatrici sulle braccia di Stefano raccontano una storia di un incontro ravvicinato con le vespe di qualche settimana fa. Questo incidente è avvenuto in un magazzino vicino Roma, dove un gruppo di insetti aveva costruito il suo nido.
Stefano, insieme a un operaio, stava cercando alcuni attrezzi all’interno di una casetta in legno. Quando hanno aperto la porta, hanno inavvertitamente disturbato un nido di Vespa Vulgaris, scatenando l’attacco immediato degli insetti.
Per fortuna, l’incidente non ha avuto conseguenze letali, ma lo sciame ha continuato a infestare l’area, creando notevoli difficoltà per gli abitanti del luogo. Il signor Stefano non aveva intenzione di fare del male alle vespe, anzi, voleva addirittura proteggerle. “E le abbiamo salvate,” ha dichiarato l’esperto Andrea Lunerti a “Il Messaggero”. Il nido è stato rimosso e gli oltre 10.000 esemplari sono stati trasferiti in una grotta a Morlupo, ha spiegato Lunerti.
Queste vespe non sono comuni in città e si trovano più spesso in ambienti soleggiati. “Sono insetti utili,” spiega Lunerti, “perché si nutrono di altri insetti, ma sono estremamente irascibili e possono essere molto pericolose. Un attacco di queste vespe può risultare letale in pochi secondi.“ Un nido, anche se nascosto sotto terra, può essere un pericolo reale. L’anno scorso a Bologna, un uomo di 64 anni ha accidentalmente calpestato un nido di vespe nel parco di Villa Revedin. Le vespe, infuriate, hanno attaccato lui e la sua amica. Purtroppo, l’uomo, allergico al veleno delle vespe, è morto nonostante i soccorsi del 118, a causa di uno shock anafilattico.
“Queste situazioni sono complesse,” osserva Lunerti. “Poi in estate abbiamo l’abitudine di camminare con abiti corti e prendere anche 40 punture può costare la vita a soprattutto chi ha già la salute minata” Per evitare incidenti, è importante essere cauti quando si aprono le finestre o si tirano su le serrande. “La porta che sbatte è una vibrazione che riceve il nido e di conseguenza gli insetti – pur di arrivare a difendersi – si scatenano con ferocia e aggrediscono. Ecco perché è importante – sottolinea Lunerti – al rientro delle vacanze tirare su le serrande con molta calma e non aprire mai le finestre. I nidi di Orientalis come altre vespe possiamo ritrovarli all’interno degli avvolgibili”.
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