Vittima di bullismo quando era una ragazzina, dopo anni riesce a prendersi la sua rivincita: il karma ha colpito
“Questione di karma” come direbbe qualcuno. Non potrebbe essere altrimenti per una donna che, a distanza di anni, ha assaporato (finalmente) la rivincita che tanto desiderava. A quanto pare, però, mai avrebbe pensato che arrivasse in questo modo. Il racconto arriva direttamente da Vicky Owens che, sui TikTok, ha spiegato per filo e per segno cosa le è successo in questi giorni. Una vicenda che arriva direttamente dal Regno Unito. precisamente da Stockport a Manchester.
La donna è la fondatrice e Ceo di “Socially Speaking Media“, una azienda di marketing digitale molto importante e conosciuta nel Paese. Nel filmato (vedi in basso) ha voluto raccontare di alcuni episodi verificatisi quando frequentava ancora la scuola. Per lei non è stato un periodo semplice visto che tre sue coetanee la bullizzavano. Le stesse che, però, le hanno inviato il proprio cv per poter lavorare nella sua azienda.
Come annunciato in precedenza quello della scuola non è stato affatto un bel periodo per Vicky visto che ha avuto ripercussioni molto gravi. Dopo aver notato i loro cv non ci ha pensato su un attimo ed ha deciso di rifiutarle. In una frazione di secondo. Nel filmato racconta che almeno due di loro non le rivolgevano neanche la parola, mentre l’altra le ha fatto vivere i suoi peggiori incubi. In che modo? Le rovesciava lo yogurt sulla testa, ketchup in faccia.
Il tutto senza un valido motivo ma con una sofferenza che la ragazza ha portato dentro di sé per tantissimo tempo. Addirittura si rifiutava di uscire di casa per paura di incontrarle. Forse per via della sua timidezza o per essere troppo buona era stata presa di mira. Per loro il bullismo era divertente, ma non per Vicky. Poi la rivincita che non si aspettava affatto.
@vicky.owens who you were in high school means nothing! #highschoolmentality #bullying #highschool #dreamjob ♬ original sound – Vicky Owens
“Qualche giorno fa, ho ricevuto tre curriculum di ragazze che mi chiedevano di lavorare per me nella mia azienda ed erano proprio le bulle della scuola. Il fatto che avessero fatto domanda proprio a me, mi è parso davvero strano e, sulle prime non sapevo bene che cosa rispondere. Poi ho deciso di ignorarle“. C’è anche chi le ha consigliato di chiamarle per un colloquio e di umiliarle come hanno fatto con lei in passato, ma non ha preso in considerazione questa ipotesi.
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