Sempre più personaggi dello spettacolo hanno iniziato a togliersi o a schiarirsi i tatuaggi sulla propria pelle. I motivi e la procedura che va seguita
Un tempo simbolo di ribellione, appartenenza o un ricordo indelebile di un momento, oggi i tatuaggi stanno vivendo una nuova tendenza, stavolta in direzione opposta: la loro rimozione. Un fenomeno sempre più diffuso, che coinvolge anche il mondo dello spettacolo, dove diverse celebrità hanno deciso di cancellare dalla propria pelle segni che, per svariate ragioni, non sentono più propri. Una scelta dettata dal cambiamento dei gusti, dalla fine di relazioni importanti o semplicemente dalla voglia di voltare pagina, che porta molti a interrogarsi sulla procedura e le possibilità offerte dalla medicina estetica moderna.

Tra i volti noti che hanno intrapreso il percorso di rimozione, spicca il nome di Ema Stokholma. La celebre DJ e conduttrice radiofonica ha parlato apertamente della sua decisione di eliminare diversi tatuaggi, alcuni dei quali realizzati in momenti particolari della sua vita e che ora non rispecchiano più la persona che è diventata. Spesso si tratta di disegni legati a un passato doloroso o a un’immagine di sé che si desidera superare.
Anche Stefano De Martino, noto conduttore televisivo e ballerino, è stato protagonista di un processo di rimozione che ha fatto discutere. In passato, aveva molti tatuaggi visibili, spesso legati alla sua storia personale e sentimentale. La sua decisione di ripulire la pelle è stata interpretata come un segno di rinnovamento, un desiderio di presentarsi al pubblico con un’immagine più matura e forse meno legata a un’estetica specifica che lo ha contraddistinto per anni.
Non da meno è stata Belen Rodriguez, ex moglie di De Martino e figura di spicco nel panorama televisivo italiano. Anche Belen, in diverse occasioni, ha mostrato i progressi nella rimozione di alcuni suoi tatuaggi, in particolare quelli legati a relazioni passate o a simboli che con il tempo hanno perso il loro significato originario. La voglia di cambiamento estetico, o la necessità di liberare spazio sulla pelle per nuovi progetti, sono spesso tra le motivazioni che spingono queste figure pubbliche a ricorrere alla rimozione.
Al di fuori del contesto italiano, anche star internazionali hanno intrapreso questa strada. Celebrità come Megan Fox e Angelina Jolie, ad esempio, hanno fatto parlare di sé per la rimozione di tatuaggi dedicati a ex partner, dimostrando come la fine di una relazione possa essere una spinta potente per cancellare un ricordo indelebile sulla pelle.
Come si eliminano i tatuaggi? La procedura da seguire
La rimozione dei tatuaggi è un processo che ha visto negli ultimi anni progressi significativi grazie all’evoluzione tecnologica. La procedura più efficace e diffusa è quella che utilizza il laser Q-switched o, più recentemente, il laser a picosecondi. Questi laser emettono impulsi di luce estremamente brevi e intensi, capaci di frammentare i pigmenti di inchiostro del tatuaggio in particelle minuscole, senza danneggiare il tessuto circostante.

Ecco i passaggi principali della procedura:
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Consulto iniziale: È fondamentale una visita preliminare con un medico specialista (dermatologo o medico estetico). Durante questo incontro, il medico valuterà il tatuaggio (dimensioni, colori, profondità, tipo di inchiostro utilizzato), le condizioni della pelle del paziente e le sue aspettative. Verrà stabilito il numero approssimativo di sedute necessarie e i costi.
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Preparazione della pelle: Prima di ogni seduta, la zona da trattare viene pulita e, se necessario, può essere applicata una crema anestetica locale per ridurre il fastidio, anche se il trattamento è generalmente ben tollerato.
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Trattamento laser: Il medico passa il manipolo del laser sulla zona tatuata. L’energia luminosa viene assorbita selettivamente dal pigmento del tatuaggio, che si surriscalda e si frantuma. Si avvertirà una sensazione simile a piccoli “colpi di elastico” sulla pelle.
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Fasi successive: Dopo il trattamento, la zona apparirà arrossata, gonfia e potrebbero formarsi piccole bolle o crosticine. È essenziale seguire attentamente le indicazioni del medico per la cura post-trattamento, che solitamente include l’applicazione di creme lenitive e protettive e l’evitare l’esposizione al sole.
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Sedute multiple: La rimozione non è un processo istantaneo. Sono necessarie più sedute (da 5 a 15 o più, a seconda del tatuaggio) intervallate da 4-8 settimane l’una dall’altra, per permettere alla pelle di guarire e al sistema immunitario di eliminare le particelle di inchiostro frammentate. I tatuaggi neri e blu scuro rispondono meglio al trattamento, mentre quelli colorati, soprattutto giallo, verde e azzurro, possono richiedere più tempo e laser specifici.
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Risultati: Con il passare delle sedute, il tatuaggio sbiadisce progressivamente fino a scomparire, o diventare quasi invisibile. È raro ottenere una rimozione al 100% senza lasciare alcuna traccia, ma i risultati moderni sono spesso estremamente soddisfacenti.





