Il bonus che tutti aspettavano. Una misura da 1000 euro al mese che farà felici tantissime famiglie. Il tutto senza ISEE.
Un’operazione che di certo contribuirà alla serenità di tantissime famiglie. Gli ultimi anni passeranno alla storia, tra le altre cose, per le numerose misure adottate dai vari esecutivi in sostegno proprio dei nuclei familiari. Numerosissimi i bonus immaginati per provare a risollevare le sorti economiche dei cittadini e non solo.
Al di la dei momenti di crisi, non si contano infatti le operazioni condotte dalle istituzioni per provare a contribuire in modo efficace alle spese imposte, di fatto, dal quotidiano.
Nel corso degli ultimi anni sono state, cosi come anticipato, numerose le misure che hanno riguardato più che mai da vicino i cittadini. Le elargizioni, sono arrivate in questa fase dai vari livelli istituzionali. Governo centrale e regione, su tutti, hanno contribuito a rendere meno faticoso, in vari periodi, il quotidiano, sostenendo le famiglie per tutte le uscite, di fatto obbligatorie, che caratterizzano, piaccia o meno, il proprio quotidiano. L’ultima misura disponibile, in ordine di tempo, sta già catturando le attenzioni di milioni di cittadini.
La novità del momento in quanto a contributi pubblici per quel che riguarda il sostegno di nuclei familiari arriva nello specifico dalla Regione Sardegna. Autorizzata, nei giorni scorsi, la messa a disposizione della cifra complessiva di ben 29.759.979,66 euro a favore dei Comuni con una popolazione inferiore ai 3000 abitanti, in materia di contributo per figli nati, adottati o in affido nel corso dell’anno 2022.
La misura in questione andrà a prevedere un contributo mensile pari a 600 euro per ogni figlio nato nel 2022, con in più, ulteriori 400 euro mensili per eventuali ulteriori figli. Assegno potenziale da ben 1000 euro al mese insomma. Nel caso specifico non ci sarà bisogno di alcun indicatore reddituale per accertare una eventuale posizione economica. Il tutto andrà a prevedere la presa in considerazione di specifici elementi.
Il nucleo familiare che avrà diritto a tale misura, deve essere, infatti, composto da almeno un genitore residente nello stesso comune del figlio, naturale, adottato o in affido pre-adottivo. Numerose saranno le famiglie, c’è da immaginarselo, che proveranno ad accedere alla misura in questione, considerato quanto questa possa potenzialmente sostenere lo stesso nucleo in un periodo storico non del tutto semplice. Il bonus figlio, insomma, in Sardegna, per alcuni Comuni rappresenta la realtà. I cittadini non possono che esserne felici.
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