Il modello RED deve essere inviato entro determinate tempistiche o l’assegno verrà sospeso. Chi deve ottemperare a tale obbligo?
Quando parliamo di modello RED il riferimento è ai soggetti che percepiscono prestazioni economiche legate al reddito. In determinati casi devono presentare il documento o perderanno il trattamento.
Il modello RED è un documento che i cittadini percettori di prestazioni economiche legate al reddito come l’assegno sociale, l’indennità di disoccupazione e la pensione devono inviare all’INPS entro una determinata scadenza. Tale obbligo esiste perché l’ente deve acquisire i dati reddituali e patrimoniali del nucleo familiare del beneficiario della prestazione proprio per calcolarne l’importo.
Ebbene, la scadenza per l’invio è molto vicina. La comunicazione dovrà avvenire entro il 29 febbraio 2024 in via telematica o avvalendosi dell’aiuto di CAF e patronati. Segnate la data sul calendario e attivatevi perché l’INPS non invierà alcuna comunicazione per ricordare l’obbligo. I cittadini devono agire in maniera autonoma ogni anno. Non sono costretti all’invio solo se presentano il modello 730 oppure Redditi PF all’Agenzia delle Entrate dichiarando tutti i redditi propri e dei componenti del nucleo familiare dato che sarà l’INPS a raccogliere le informazioni di interesse.
Sono obbligati alla presentazione del modello RED i pensionati che negli anni precedenti non hanno avuto altri redditi rispetto quello da pensione a condizione che la situazione reddituale sia invariata rispetto l’anno precedente. Rientrano nell’obbligo anche i possessori di interessi bancari, postali, BOT, CCT e Titoli di Stato, proventi di quote di investimento soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo di imposta o sostitutiva IRPEF (non comunicati all’AdE).
L’invio è richiesto ai pensionati esonerati dall’obbligo di inoltro del modello dichiarativo dato che oltre al reddito da pensione sono in possesso di redditi per i quali non vige alcun obbligo (ad esempio il reddito che deriva dall’abitazione principale). Infine, il Modello RED deve essere presentato dai titolari di redditi rilevanti ai fini previdenziali dichiarati diversamente ai fini fiscali. Intendiamo, ad esempio, i redditi per collaborazione coordinata e continuativa.
Tutti i soggetti citati devono inviare il modello RED entro il 29 febbraio 2024 o vedranno sospendere per 60 giorni l’erogazione della prestazione. Superando i 60 giorni senza l’inoltro del documento, la misura verrà sospesa definitivamente. Come detto l’INPS ha bisogno delle informazioni contenute nel modello RED per calcolare l’importo del trattamento o verificarne il diritto (indennità di accompagnamento, assegno sociale, integrazione al minimo, pensione di inabilià…). Di conseguenza senza la presentazione del modello il versamento viene bloccato.
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