Contributi previdenziali liberi professionisti: dopo quanto tempo vanno in prescrizione

I contributi possono andare in prescrizione, ma che dire di quelli dei liberi professionisti? Ecco cosa dice la Legge.

I liberi professionisti includono avvocati, commercialisti, consulenti e altri operatori del settore. Anche loro devono adempiere ai loro obblighi previdenziali versando i contributi necessari per garantire la propria sicurezza economica nel futuro pensionistico.

prescrizione per i contributi dei liberi professionisti
Molti si chiedono dopo quanti anni c’è la prescrizione dei contributi per la categoria dei liberi professionisti – Cityrumors.it

E per loro la prescrizione dei contributi previdenziali è un tema di grande rilevanza. Poiché il mancato pagamento dei contributi può comportare conseguenze finanziarie e giuridiche significative.

Per i lavoratori dipendenti la prescrizione è di 10 anni. Purtroppo non è così per i liberi professionisti. In precedenza, le disposizioni in materia prevedevano termini prescrizionali differenziati per le varie categorie professionali. Prima, quindi, per un avvocato la prescrizione era di un certo numero di anni e per un altro libero professionista poteva essere diverso. Adesso invece la Corte di Cassazione ha abrogato queste disposizioni e ha unificato il regime prescrizionale per tutti i contributi previdenziali.

La nuova normativa

Secondo la nuova normativa, quindi, i contributi previdenziali dei liberi professionisti si prescrivono entro un periodo di cinque anni. Nonostante il termine generale di prescrizione sia di cinque anni, vi sono delle eccezioni. Ad esempio, per gli avvocati, la legge sulla professione forense stabilisce che i contributi da versare alla Cassa Forense si prescrivono nel termine ordinario decennale. Questa peculiarità evidenzia come, nonostante vi sia una normativa generale, alcune categorie professionali possano essere soggette a disposizioni specifiche che differiscono dal regime comune.

quali sono i termini prescrizionali per i contributi previdenziali
La cassazione ha stabilito che i contributi vanno in prescrizione dopo 5 anni per i liberi professionisti

Data la complessità delle normative e delle eventuali eccezioni, è fondamentale che i liberi professionisti siano consapevoli dei termini prescrizionali che riguardano i loro contributi previdenziali. La mancata osservanza di tali termini potrebbe comportare conseguenze finanziarie significative, come ad esempio il dover versare contributi arretrati con interessi e sanzioni.

Pertanto, è consigliabile che i professionisti consultino un esperto legale o un commercialista specializzato. In questo modo possono comprendere appieno le normative specifiche che regolano i contributi previdenziali nel proprio settore e per adempiere correttamente ai propri obblighi previdenziali.

Le implicazioni del mancato pagamento dei contributi previdenziali possono essere rilevanti sia sul piano finanziario che giuridico. Dal punto di vista finanziario, il professionista potrebbe trovarsi a dover affrontare pesanti sanzioni economiche, come interessi e multe, oltre alla necessità di versare i contributi arretrati. Dal punto di vista giuridico, il mancato adempimento degli obblighi previdenziali potrebbe comportare il rischio di azioni legali da parte degli enti previdenziali, con possibili conseguenze sulla reputazione professionale e sulla possibilità di esercitare la propria attività nel lungo periodo.

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