Spese di condominio, ecco cosa dice la legge nel momento in cui c’è un dubbio su chi deve sostenerle tra il proprietario e l’inquilino. Non ci sono dubbi normativi.
La vita in un condominio non sempre è tutta rosa e fiori. Anzi. Come in ogni contesto in cui bisogna interfacciarsi ad altre persone, infatti, i momenti di tensione non solo vanno messi in conto, ma addirittura possono diventare praticamente un qualcosa all’ordine del giorno. Il discorso in questione diventa ancora più delicato nel momento in cui c’è una casa in affitto e vanno sostenute quelle che sono le classiche spese condominiali. Molto spesso in Italia, infatti, si arriva a situazione di forte tensioni per stabilire chi deve sostenere questi oneri.
Ciascuno, in casi come questo in cui magari si crea dell’incertezza, difende la propria posizione e cerca di evitare il pagamento in questione. Da una parte il proprietario dell’immobile in questione, dall’altro l’affittuario. Prima di procedere, è fondamentale capirsi su che cosa si intende per spese condominiali. Si tratta di tutti quegli oneri di natura economica da sostenere per le parti comuni dell’edificio. Tutti quelli che aderiscono alla comunione devono dare il loro contributo. Andiamo a vedere cosa dice la legge a riguardo.
Le spese in questione riguardano la manutenzione e nessuno si può sottrarre al pagamento in questione, dal momento che nessun condominio può rinunciare al suo diritto sulle parti comuni. Tra queste spese rientra tanto la manutenzione periodica quanto quella straordinaria. L’obbligo di pagamento di queste spese condominiali grava sul proprietario e non sull’inquilino. L’amministratore di condominio, in questi casi, può pretendere il pagamento di questi oneri dal titolare del diritto di proprietà.
Il discorso cambia nel momento in cui c’è un contratto di comodato. Si tratta di un accordo, o per meglio dire di un contratto, essenzialmente gratuito. Nel momento in cui, infatti, c’è il pagamento di una quota fissa, essa vale come canone di locazione. Nel momento in cui ci sono delle spese da sostenere, per quanto riguarda la manutenzione ordinaria essa grava sulle spalle del comodatario, mentre per quelle straordinarie ne risponde sempre e solo il comodante, vale a dire il proprietario dello stabile in questione.
Per andare a riassumere, dunque, a meno che non ci siano delle apposite disposizioni all’interno del contratto, è sempre il proprietario dell’immobile a risponderne per quanto riguarda l’affitto, mentre come abbiamo visto solo la manutenzione ordinaria grave sulle spalle del comodatario. Per tutto il resto ne risponde il proprietario.
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