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Formula 1, Leclerc: da predestinato a Calimero, ma non sempre è stata colpa sua

Con quella dell’ultimo GP del Brasile, sono ben sei le volte in cui il monegasco della Ferrari non si è classificato partendo dalla pole position o dalla seconda casella, ovvero una ogni cinque partenze dalla prima fila

Il weekend brasiliano di Charles Leclerc, culminato col ritiro nel giro di formazione, allunga ombre inquietanti sia sulla carriera del monegasco sia sul futuro prossimo della Ferrari, che ha visto per due volte in pochi Gp uno dei due piloti non prendere nemmeno il via per problemi di affidabilità. Da predestinato a Calimero nel mondo dello sport è un attimo, soprattutto se la macchina che hai a disposizione non ti aiuta.

Leclerc incredulo dopo l’ultima disavventura – Cityrumors.it – Ansa foto

 

Una stagione ancora tra molte ombre e poche luci quella della Ferrari, dove i due piloti, il francese Leclerc e lo spagnolo Sainz, fanno i salti mortali tra gli alti e bassi di prestazione della F23, ma uscire di pista alla terza curva del giro di ricognizione prima del via del gran premio, dove sei riuscito con grande fatica a partire dalla prima fila, resta una macchia indelebile per la scuderia.

Momento molto difficile

Il momento della Ferrari è complicato da anni. Il dominio del binomio Max Verstappen e Red Bull è assoluto e lascia soltanto briciole alle altre scuderie, briciole che comunque la Rossa di Maranello molte volte non riesce neanche a provare a prendere. Resta di Carlos Sainz l’unica vittoria non Red Bull della stagione, ma la classifica costruttori dice che anche la Mercedes è davanti alla Ferrari. I piloti non possono che soffrire di tutte queste difficoltà, così come i tifosi che, soltanto nel nome di una passione viscerale, ogni gran premio sono ancora davanti alla tv a trepidare per il risultato finale. Ma quello accaduto ieri è la classica goccia che fa traboccare il vaso: ritirarsi nel giro di ricognizione per una “perdita idraulica” che ti mette a muro è una botta che il povero Charles Leclerc avrà difficoltà a metabolizzare e quel perché sono così sfortunato”, al momento di “aprirsi” via radio con i box, fa capire perfettamente lo sconforto e lo stato d’animo del pilota monegasco.

Leclerc a muro nel giro di ricognizione – Cityrumors.it –

 

Il rischio di finire come Calimero

Charles Leclerc è stato fin dal suo arrivo in Ferrari etichettato come “il predestinato” alla vittoria, a un eventuale titolo mondiale, per la bravura alla guida, la giovane età che lo portava ad affrontare sfrontato anche vecchie volpi del circus e per le emozioni sopite da anni che aveva ridestato in tanti tifosi Ferrari, ma ora il rischio di perderlo dal punto di vista nervoso è molto alto. L’assurda uscita di scena del pilota monegasco nel giro di ricognizione della gara di Interlagos è solo l’ultimo di una serie di sfortunati eventi dalla prima fila. Ben 22 pole position che raramente si sono materializzate in vittoria, in rapporto ai cinque successi in carriera del monegasco, anzi se aggiungiamo il conto ritiri dalla pole o dalla seconda casella sale addirittura a quota sei.

Curioso inoltre il fatto che a 26 anni Charles abbia già accumulato almeno una non partenza, un ritiro e una squalifica da pole sitter, impietosa statistica che probabilmente lo rende unico in quanto a iella nella storia della Formula 1. “Quest’anno non è stato è proprio l’anno fortunato. Forse un viaggio a Lourdes mi aiuterà”, ha detto Charles ai microfoni appena sceso dalla macchina mentre gli altri ancora correvano. In queste parole c’è tutta la frustrazione di un pilota che ha cominciato a sentirsi più che un predestinato un perseguitato. 

Mauro Simoncelli

Romano di nascita, giornalista, scrittore, appassionato di sport e non solo. Mi piace informarmi e informare su tutto ciò che accade intorno a noi. Da sempre collaboro con giornali e tv e mi arricchisco attraverso il contatto quotidiano della radio. Oggi scelgo l’informazione quotidiana a tutto campo con passione e determinazione.

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