Ancora una avventura finita in anticipo per il portoghese. Dopo la mancata qualificazione in Champions, il club turco ha deciso di cambiare in panchina
Prosegue il momento buio per Mourinho. L’avventura sulla panchina del Fenerbahce è finita con un altro esonero. Arrivato in Turchia con l’obiettivo di riscattarsi dopo un periodo non facile, il rapporto con il club giallonero non è mai realmente decollato tanto che si è parlato della possibilità di una interruzione del matrimonio già in passato. Poi la decisione di continuare insieme almeno fino ad oggi quando la compagine di Istanbul ha comunicato la decisione di sollevare dall’incarico il lusitano.

Una scelta presa dopo la mancata qualificazione in Champions League. L’eliminazione ai play-off contro il Benfica ha portato il club a dare una scossa e a farne le spese è stato Mourinho. Una decisione inaspettata per le modalità con cui è arrivata, ma che conferma le difficoltà dello Special One in questo periodo. Ora per lui si aprono due strade e una resta quella del ritorno in Serie A.
Mourinho e l’ipotesi di un ritorno in Serie A
Il ritorno in Serie A di Mourinho è più una suggestione che altro. Il tecnico ora è il candidato numero uno per la panchina del Portogallo, ma l’ipotesi di una nuova esperienza nel nostro campionato non è da escludere a priori. L’ingaggio importante e le ultime avventure non fortunate non lo rendono sicuramente fra gli allenatori più appetibili. Parliamo comunque di un profilo che in carriera ha vinto tanto e conosce molto bene il nostro campionato.
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È anche vero che in Serie A non restano molte opzioni. L’Inter è partita molto bene con Chivu e ad oggi pensare ad un suo ritorno in nerazzurro è quasi impossibile. La Juventus è esclusa a priori per vicende passate. Resta una suggestione Milan in caso di partenza sbagliata di Allegri. Al momento un qualcosa di fantacalcio più che di reale, ma comunque il mondo del pallone ha sempre riservato sorprese e chissà cosa succederà.

Di certo l’esonero di Mourinho conferma una situazione non semplice per il portoghese. Il momento non è dei più facili e magari un periodo di riposo potrebbe essere utile prima di ripartire. Da dove? Non lo sappiamo. Il Portogallo, l’Inghilterra o l’Arabia restano forse le soluzioni più praticabili in questo momento. La Serie A una semplice suggestione. Ma in caso di fallimento di Allegri o di altri tecnici di squadre importanti, il nome dello Special One è destinato ad essere inserito di diritto nella lista dei possibili successori. Poi si vedrà se la scelta cadrà su di lui oppure no.