Autopsia a ritmo di “Gioca Jouer” davanti al cadavere, nei guai medici legali

Autopsia sulle note di “Gioca Jouer” davanti al cadavere, il filmato finisce in rete e diventa virale: scoppia la bufera

In rete sono apparsi commenti che hanno addirittura difeso e giustificato i medici legali che effettuano l’autopsia, dinanzi ad un cadavere, sulle note di una canzone. Non si tratta di uno scherzo, ma questo è quanto accaduto nel corso nazionale della Società Italiana di Medicina Legale nella città di Catania. Una sessione che, in questi casi, viene chiamata “Live Autopsy” che ha scatenato delle polemiche non indifferenti sui social network. Il mondo del web è letteralmente infuriato.

Medici legali nella bufera
Autopsia sulle note di “Gioca Jouer” (Foto Facebook) Cityrumors.it

Il tutto è stato ripreso grazie ad un cellulare in cui vengono inquadrati i medici legali che cantano e ballano sulle note della mitica canzone di Claudio Cecchetto, “Gioca Jouer“. Non sarebbe nulla di strano, se non fosse per il fatto che davanti a loro c’era un cadavere di una persona. Segno del fatto che, per alcuni utenti del web, davvero non c’è più rispetto neanche dinanzi alla morte. Il tutto, ovviamente, mentre operavano sul cadavere. Come se fosse la cosa più normale del mondo.

Catania, ballano e cantano sulle note di “Gioca Jouer” sul cadavere: polemiche

Come annunciato in precedenza il filmato è diventato immediatamente virale. Una vicenda che è stata raccontata direttamente dal quotidiano “La Stampa“. Il tutto sarebbe avvenuto pochi giorni fa, ma solamente nelle ultime ore il video è stato diffuso (e poi censurato). Non si sono fatte attendere le inevitabili polemiche da parte degli utenti del web che si sono scagliati, appunto, contro i medici legali. Protagonisti professori di importanti università italiane che, a quanto pare, non hanno resistito al momento ballo.

Medici legali nella bufera
Medici legali ballano e cantano “Gioca Jouer” durante autopsia dinanzi a cadavere (Foto Facebook) Cityrumors.it

Insieme a loro apprendisti e studenti. Un filmato che è stato pubblicato proprio dagli stessi protagonisti che si sono giustificati affermando che si trattava di una vera e propria innovazione. Insomma, un modo diverso di lavorare. Una “esibizione” che, però, non è stata particolarmente gradita da parte di alcuni medici legali.

Gli stessi che hanno chiesto una formale presa di posizione sulla veridicità del filmato e, di conseguenza, su eventuali e possibili provvedimenti disciplinari. Soprattutto da parte del ministro della Salute, Orazio Schillaci e dal numero uno dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli.

 

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