Per chi riceverà la busta paga il prossimano potrebbe trovare all’interno delle sorprese sotto alcune voci particolari
A partire dal 2025 sono previste delle novità per quanto riguarda l’IRPEF – l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche – che verranno apportate per mezzo della Legge di Bilancio in programma per il prossimo anno. Quando parliamo di IRPEF facciamo riferimento a una delle principali imposte dirette del sistema fiscale italiano.
Il suo valore impatta direttamente sui redditi che vengono percepiti dalle persone fisiche, al di là del fatto che siano dipendenti, autonomi, oppure che si tratti di redditi d’impresa, capitali, e redditi fondiari. Si tratta di una imposta progressiva, che tradotto prevede che l’aliquota che viene applicata aumenta progressivamente con l’aumentare del reddito.
Alla base vi è un sistema a scaglioni che viene previsto dalla stessa legge. Questo è stato introdotto nel 173 con un obbiettivo duplice. Da una parte, infatti, c’è la volontà un lato, finanziare la spesa pubblica attraverso un contributo che è direttamente proporzionato alla capacità contributiva dei cittadini.
Dall’altra parte invece c’è quello di ridurre le disuguaglianze economiche ridistribuendo il reddito. Quando si calcola l’IRPEF vengono prese in considerazione detrazioni e deduzioni che possono portare a una riduzione dell’imponibile o dell’imposta dovuta. Tutte queste agevolazioni sono in base a situazioni strettamente personali e familiari, tra le quali spese mediche, mutui o figli a carico.
Proprio in merito all’IRPEF sono previste le novità intorno alla questione delle aliquote. Secondo quanto riporta Sky Tg24, le aliquote diventano stabilmente il 23% per i redditi fino a 28mila euro, il 35% per i redditi fino a 50mila euro e il 43% per quelli oltre i 50mila euro.
Si tratta di rendere definitive delle misure che, invece, erano state indicate come provvisorie qualche anno prima. Vengono quindi accorpati primi due scaglioni dell’imposta e il taglio di due punti percentuali dell’aliquota del secondo scaglione. Una manovra che ha un effetto positivo su tutti i redditi superiori ai 15mila euro.
Un’ulteriore e importante novità riguarda i tagli sul cuneo fiscale. Per tutti i dipendenti che possiedono un reddito che raggiunge il tetto massimo di 20mila euro è previsto il riconoscimento di un bonus. Al contrario, per quelli che hanno un reddito tra i 20 e i 40mila una detrazione con decalage.
Interventi, quelli sul cuneo fiscale, che da soli raggiungono un assorbimento, superiore ai 17 miliardi di euro. Inoltre, la Manovra Finanziaria prevede anche un tetto alle detrazioni fiscali che sono destinate a tutti i contribuenti che dichiarano un reddito superiore alla quota di 75mila euro.
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