Un Paese europeo ha lanciato una battaglia contro le biciclette, alla luce dei numerosi incidenti, dei reclami e dei pericoli sempre maggiori
La lotta tra ciclisti e automobilisti è spesso al centro delle discussioni. Il mondo delle due ruote è spesso oggetto di critiche e attacchi. La mancanza di numerose piste ciclabili, il numero sempre maggiore di biciclette che percorrono strade strette, affollate e pericolose, porta molte volte gli automobilisti a perdere la pazienza, quando ci si trova di fronte a ciclisti spericolati.

In Italia il problema è stato spesso sottovalutato. Esistono invece dei Paesi europei che hanno regolamentato la situazione, creando una vera e propria caccia alle biciclette. Una sorta di guerra a distanza fatta di norme, divieti e attacchi frontali. “Non ci si può nascondere e non si può far finta di niente – ha detto il primo Ministro – questa situazione va risolta e non possiamo pensare di rischiare ogni volta che tanti cittadini possano incorrere in problemi”.
La nazione che ha dichiarato guerra alle biciclette è l’Olanda. Numerose amministrazioni locali hanno dovuto fare i contri con un crescente pericolo legato alla sicurezza e al disturbo causato soprattutto dalle fatbike (lebiciclette elettriche con pneumatici larghi). Spesso venivano utilizzate sui marciapiedi o nelle zone dove solitamente le persone amavano passeggiare: ma i guidatori, sfruttandone la forza, la velocità e la potenza, ne approfittavano, aumentando i rischi di collisione con le persone. Si sono verificati molti incidenti, che hanno portato le autorità a chiedere un intervento per regolamentarne l’utilizzo.
Molti si sono però trovati in difficoltà: la legge nazionale infatti le classifica semplicemente come e-bike standard: è stato quindi necessario muoversi in modo specifico. Più di venti municipi, tra cui Amsterdam, Rotterdam e Utrecht, hanno ottenuto dal governo nazionale l’introduzione di regolamenti specifici per le fatbike dopo aver segnalato crescenti preoccupazioni per la sicurezza e il disagio. Molti comuni hanno evidenziato un peggioramento del problema e hanno optato per un divieto totale delle fatbike. A muoversi con forza è stato il consiglio comunale di Zoetermeer, che ha studiato un piano d’azione che include il divieto di biciclette nelle aree commerciali durante gli orari di apertura dei negozi, un’applicazione più rigorosa delle norme sulla circolazione e l’impiego di quattro ulteriori ufficiali speciali di applicazione della legge (boa’s) per affrontare il disagio legato all’uso delle biciclette.
“Negli ultimi anni, abbiamo notato un chiaro aumento dei reclami relativi all’uso della bicicletta nelle aree pubbliche“, ha dichiarato un portavoce comunale. “Le nostre misure proposte mirano a garantire la sicurezza e a ridurre il sovraccarico delle zone pedonali.” Mosse simili sono in corso anche altrove. I leader municipali di Amsterdam stanno valutando un divieto di circolazione per le fatbike nelle aree più trafficate della città, utilizzando se possibile i regolamenti locali. L’assessore al traffico Melanie van der Horst ha affermato che l’iniziativa risponde alle persistenti preoccupazioni sulla sicurezza. Altri comuni, tra cui Enschede e Hoogeveen, hanno già approvato misure per vietare le fatbike dai loro centri storici durante i mesi estivi.





