Aggredito per aver chiesto i biglietti a due passeggeri, Rosario Ventura è ora in ospedale. Un arresto e una denuncia: le conseguenze
Stava lavorando normalmente come fa tutti i giorni e quel giorno era a bordo del treno regionale 12042 diretto a Busalla: all’altezza della stazione di Genova Rivarolo, si è avvicinato ad una coppia di giovani passeggeri ed ha chiesto loro i biglietti. A quel punto, però, è stato brutalmente pugnalato: come sta ora Rosario Ventura e chi è l’uomo arrestato.
Ha chiesto il biglietto, così come è previsto dal suo ruolo di capotreno e così come fa centinaia di volte al giorno, tutti i giorni. Questa volta, però, Rosario Ventura ha rimediato un’aggressione micidiale: la ragazza ha iniziato ad insultarlo e a sputargli addosso, poi l’ha preso a schiaffi e a calci. Una volta sceso dal treno, il capotreno ha poi rimediato un paio di coltellate sferrate invece dal ragazzo della coppia, che poi è fuggito con la partner.
Scesi alla stazione di Rivarolo, il ragazzo e la ragazza si sono di nuovo accaniti su Rosario Ventura e l’hanno accoltellato, per poi fuggire. Alla scena, però, hanno assistito diversi testimoni ed i loro racconti hanno consentito alle autorità di identificare la coppia: si tratta di un egiziano di 21 anni, ora in arresto e di una 16enne di origini straniere ma residente in Italia, denunciata. Nel frattempo, il capotreno è stato soccorso e trasportato all’ospedale Villa Scassi di Genova in codice rosso.
Al momento, il capotreno è in buone condizioni di salute ed ha 14 giorni di prognosi, ma non si trova in pericolo di vita. Ad esprimere la propria vicinanza anche Luigi Corradi, l’amministratore delegato di Trenitalia: “Siamo tutti molto vicini al nostro capotreno che ieri è stato aggredito”, ha detto in sede di audizione alla commissione Trasporti della Camera.
In seguito all’aggressione al capotreno, i sindacati hanno indetto per la giornata del 5 novembre uno sciopero di 8 ore, dalle 9 alle 17. La vicenda, infatti, ha smosso anche il settore sindacale e quello politico, soprattutto sul tema della sicurezza dei lavoratori e, per quanto riguarda la politica, in relazione all’immigrazione, data la nazionalità degli aggressori. “Altro che tolleranza e accoglienza indiscriminata, dopo anni di scelte sbagliate della sinistra e di porti aperti, dobbiamo tornare a regole e buonsenso” ha detto Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti.
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