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Cronaca

Giacomo, pestato fino alla morte

Di quella tragedia si credeva di sapere già tutto, ma conoscere i dettagli fa ancora più male. Perchè mostrano da vicino l’orrore, inutilità e la ferita irreparabile arrecata, così senza motivo.

È morto per i pugni e la caduta a terra, Giacomo Bongiorni, ucciso davanti al figlio di 11 anni e alla SUA compagna, lo scorso 11 aprile a Massa, durante uno scontro con cinque giovani tra cui un diciassettenne e due ragazzi di 19 e 23 poi arrestati per omicidio.

Giacomo, pestato fino alla morte

Un diverbio da poco, di quelli che se non accade nulla te ne dimentichi dopo un’ora. Ma se trascendono possono segnare la vita. Ed è accaduto proprio questo, portando ad una morte insensata, rapida e senza motivo.

Il ragazzino omicida

A uccidere sono stati i pugni dell’ex pugile di 17 anni ma anche il calcio di uno dei maggiorenni. Oltre alla caduta provocata dal pugno, Giacomo ha sbattuto violentemente la testa sull’asfalto.

Incrociando le testimonianze e il filmato della telecamera, quella notte in piazza Palma c’è «una lotta» tra la vittima e lo studente di 17 anni, che lo colpisce con due pugni da boxeur. Giacomo fugge dal minorenne, che è un ex promessa della boxe e su di lui si «avventano» Eduard Alin, 19 anni, ora in carcere, un secondo ragazzo di 17 anni e un altro di 15 anni.

Una funesta serie di colpi.

Lo «colpiscono senza sosta con calci e pugni». E’ la conclusione a cui giunge l’autopsia ricostruendo attimo per attimo la breve sequenza di colpi mortali. Attimi in cui non un barlume di consapevolezza è emerso per scongiurare il disastro. Una strada senza ritorno che ha segnato il destino di tutto
Alle 1.20 e 41 secondi il minorenne «si lancia in avanti sferrando due pugni al Bongiorni che è ancora in piedi».
Alle 1.20 e 41 secondi Giacomo precipita a terra.
Alle 1.20 e 42 secondi l’ex pugile è a cavalcioni sopra di lui «e gli assesta due pugni al volto».
Alle 1.20 e 44 secondi il Caratasu lo colpisce in faccia con un calcio di piatto.
Alle 1.40 Bongiorni viene dichiarato morto

Riccardo Sciarretta

Mi chiamo Riccardo Sciarretta e vivo in provincia di Roma. Sono un Giornalista pubblicista iscritto all’ordine del Lazio e mi piace essere sempre informato sulle ultime notizie nel mondo. La mia passione più grande è la cucina, oltre ovviamente alla mia famiglia.

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