Con il nuovo anno, arriva un’incredibile decisione da parte del Governo, legata ai monopattini elettrici. Ecco cosa sta per accadere
La poca sicurezza, le strade piene zeppe di buche che non aiutano certo la guida di un veicolo con ruote strette e piccole, la mancanza di una vera e propria regolamentazione generale e i tanti (troppi) incidenti stradali che si sono sviluppati negli ultimi anni: molti governi nazionali stanno ponendo dubbi sull’utilizzo dei monopattini elettrici.

Un fenomeno che si era sviluppato nel corso degli ultimi anni. Dal 2010, i monopattini elettrici sono diventati un fenomeno di massa, parte integrante della micromobilità urbana. In Italia, l’introduzione e la regolamentazione dei monopattini elettrici, specialmente quelli in sharing, sono state formalizzate dal Ministro delle Infrastrutture Toninelli nel 2019, con la firma del decreto che ne ha permesso l’uso su strade pubbliche. Ma la situazione è ora cambiata.
Nel nostro Paese, e non solo. A partire dal mese di gennaio 2026, i monopattini elettrici a noleggio smetteranno di circolare in una delle capitali più visitate d’Europa. Le autorità locali hanno deciso di adottare misure drastiche di fronte ai problemi di sicurezza stradale e alla saturazione degli spazi pubblici. La misura fa parte di un nuovo piano di mobilità ordinata, sicura e sostenibile con cui l’amministrazione cittadina punta a migliorare la convivenza nello spazio pubblico. “Il disordine si era impossessato del centro storico”, ha detto il vicesindaco.
La capitale europea dove si vieteranno i monopattini elettrici
La città europea che ha deciso di vietare i monopattini elettrici a noleggio da gennaio, è Praga. La decisione arriva dopo mesi di dibattito tra il comune, le aziende di mobilità e i residenti. Gli abitanti della capitale della Repubblica Ceca lamentavano il fatto che i monopattini ostruissero le strade e che i loro utenti mettessero a rischio i pedoni circolando in modo spericolato. Solo l’anno scorso si sono registrati 47 incidenti mortali con questi veicoli.

Ma Praga non è sola nella battaglia contro l’utilizzo dei monopattini elettrici. Altre città europee hanno deciso di adottare delle misure simili o restrittive contro questi veicoli che promettevano di rivoluzionare la mobilità urbana. Numerose capitali europee si sono mosse: come Madrid che ha revocato la licenza alle aziende operative in città nell’ottobre 2024. Un esempio seguito anche da un’altra città iberica: Siviglia che nell’aprile 2025, ha adottato gli stessi provvedimenti. Parigi, invece, ha vietato i monopattini a noleggio già dal settembre 2023. Bruxelles si è mossa in modo diverso: a partire da gennaio 2026, gli utenti potranno circolare nel centro solo tra le 4:00 e le 11:00 del mattino. Città come Barcellona o Amsterdam hanno inasprito le regolamentazioni sull’uso di questo tipo di veicolo.
La situazione in Italia: la nuova Legge e i divieti esistenti
Anche nel nostro Paese si stanno adottando delle leggi simili. A Roma, Milano e Firenze sono state ridotte drasticamente il numero di licenze per le società di noleggio. Con la riforma del Codice della Strada (2024/2025) sono state poi adottate delle nuove e più stringenti norme. Il governo italiano ha introdotto regole molto più rigide per equipararli, in termini di doveri, ad altri veicoli a motore. Su tutte, l’obbligo di targa e assicurazione: si tratta della novità più importante decisa dal Governo italiano. A differenza delle biciclette, ogni monopattino elettrico privato deve ora essere dotato di: Targa (Contrassegno): un codice identificativo adesivo plastificato, non rimovibile. Assicurazione: obbligo di copertura per la responsabilità civile verso terzi (RC).

Inoltre, per chi vuole guidare un monopattino, ci sono dei dispositivi di sicurezza obbligatori (prima lo erano solo per i minorenni). Stiamo parlando del Casco (che è obbligatorio per tutti, indipendentemente dall’età), degli indicatori luminosi (i monopattini devono essere dotati di frecce / indicatori luminosi di svolta e freni su entrambe le ruote) e del giubbotto catarifrangente, che sarà obbligatorio indossare da mezz’ora dopo il tramonto e in condizioni di scarsa visibilità.





