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Cronaca

“Ogni sigaretta ti toglie 20 minuti di vita”: i risultati della ricerca

Il tempo che fuma: un conto salato (ben più di quanto si pensasse). La ricerca di un team britannico rivela un dato sconcertante

Sappiamo tutti, fin troppo bene, che il fumo non è un toccasana (tanto per usare un eufemismo). Ma forse ci sfugge la reale entità del danno. Un team di ricercatori dell’University College di Londra ha analizzato dati recenti, giungendo a una conclusione che, a dir poco, fa riflettere. Una nuova stima, quasi il doppio di quella del 2000, dipinge un quadro decisamente più preoccupante di quanto si potesse immaginare.

“Ogni sigaretta ti toglie 20 minuti di vita”: i risultati della ricerca – Cityrumors.it

Ebbene, questo studio ha messo nero su bianco una verità scomoda: ogni singola sigaretta che portiamo alle labbra ci “sottrae” circa 20 minuti di vita. Sì, avete capito benissimo: venti minuti. Un quarto d’ora abbondante che se ne va in fumo, letteralmente.

Proviamo a fare due conti: un pacchetto da 20? Quasi sette ore di vita evaporate. Praticamente mezza giornata. Pensate a quante cose si potrebbero fare in sette ore. Una cena con gli amici, un film, una passeggiata nella natura, dedicarsi a un hobby che ci appassiona… Invece, le stiamo semplicemente bruciando.

Per visualizzare meglio l’impatto di questa abitudine, prendiamo l’esempio di una persona che consuma 10 sigarette al giorno. Se decidesse di dare un taglio netto al vizio il 1° gennaio, entro l’8 gennaio avrebbe “guadagnato” un giorno intero di vita. Smettendo entro il 5 febbraio, il guadagno salirebbe a una settimana. E smettendo entro il 5 agosto? Un mese pieno! Alla fine dell’anno, il totale ammonterebbe a circa 50 giorni “recuperati”.

La dottoressa Sarah Jackson, a capo di questa ricerca illuminante, ha posto l’accento su un aspetto cruciale: “Le persone sanno che fumare fa male, ma spesso ne sottovalutano la portata. In media, chi non smette perde circa dieci anni di vita. Dieci anni! Non sono pochi, eh?“..

Il tabagismo rappresenta purtroppo una delle principali cause di morte prevenibile a livello globale. Nel solo Regno Unito è responsabile di circa 80.000 decessi annuali. In più, concorre a un quarto di tutti i decessi per cancro in Inghilterra.

Lo studio sul rapporto tra sigarette e tempo di vita

Questo studio, commissionato dal Dipartimento della Salute, si basa su dati concreti e attendibili, provenienti da due importanti studi di coorte: il British Doctors Study e il Million Women Study, che monitorano lo stato di salute di ampie fasce di popolazione da decenni.

Ma come mai questa nuova valutazione si discosta così tanto dalla precedente? La risposta è semplice: si avvale di dati più recenti e completi. La stima precedente, risalente al 2000, quantificava la perdita in circa 11 minuti per sigaretta. Oggi siamo a 20. Per la precisione, 17 per gli uomini e 22 per le donne. Una differenza tutt’altro che trascurabile.

Un altro punto chiave evidenziato dalla dottoressa Jackson riguarda il fatto che il fumo non si limita ad accorciare gli ultimi anni di vita, quelli magari già compromessi da altre patologie. No, il fumo anticipa l’insorgenza di problemi di salute, “scippando” anni di piena salute, in particolare nella fascia di mezza età. Immaginate: un sessantenne fumatore potrebbe avere un quadro clinico paragonabile a quello di un settantenne non fumatore. Dieci anni di differenza, un vero e proprio invecchiamento accelerato.

Lo studio sul rapporto tra sigarette e tempo di vita – Cityrumors.it

Esistono sicuramente fumatori che raggiungono età avanzate. Ma si tratta, per l’appunto, di eccezioni. La stragrande maggioranza sviluppa gravi patologie e muore prematuramente. L’entità del danno, poi, varia in base a diversi fattori. Tra questi il tipo di sigarette, il numero di boccate e la predisposizione individuale alle sostanze nocive contenute nel fumo.

Per ottenere benefici tangibili, la sola soluzione è smettere definitivamente. Non esiste una “soglia di sicurezza” al di sotto della quale il fumo non arrechi danni. Anche una sola sigaretta al giorno incrementa il rischio di malattie cardiovascolari e ictus. Pertanto, se state considerando di smettere di fumare come proposito per il nuovo anno, non esitate. Fatelo per voi stessi, per il vostro benessere, per i vostri cari. Come affermano gli autori dello studio, “prima si abbandona questa spirale autodistruttiva, più lunga e sana potrà essere la nostra vita“.

Marco Ercole

Giornalista, scrittore, amante della lettura. Mi piace scrivere di ogni cosa, diversificare gli interessi, ma tendenzialmente mi occupo di sport da 20 anni, collaborando anche con Repubblica, FOXSports, Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Millimetro e molto altro ancora.

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