Milano è ancora sotto shock per la morte di Cecilia De Astis. E nel giorno del funerale la notizia del fermo di tre dei quattro baby killer
Una morte che ancora oggi sconvolge Milano e l’intera Italia. Cecilia De Astis si trovava in strada quando quattro minorenni di origine rom l’hanno investita. Per la 71enne non c’è stato niente da fare mentre i ragazzini, con l’aiuto dei propri familiari, hanno provato a far perdere le sue tracce raggiungendo sia il Piemonte che Ventimiglia. Una fuga, però, durata davvero poche ore visto che gli inquirenti sono riusciti a rintracciarli e arrestarli. Ora si trovano in una struttura protetta e nelle prossime ore si deciderà si allontanarli in modo definitivo dai genitori.
Prosegue, intanto, la ricerca del quarto minorenne. Al momento non si sa dove sia, ma si è convinti che presto si riuscirà a fermare anche l’ultimo in fuga. Intanto, però, il caso continua a far discutere a Milano. Da tempo, infatti, si chiede un maggiore controllo nel capoluogo in questi campi rom visto che, come precisato da Libero, sono milioni i soldi spesi per consentire a queste persone di integrarsi nel nostro Paese.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti. La versione data dai familiari non ha convinto gli inquirenti. I genitori hanno confermato di aver rubato la macchina una volta trovata. In realtà, dai riscontri degli inquirenti, i ragazzi avrebbero prima portato la macchina nel campo rom e poi presa per fare un giro. E proprio in quel momento la tragedia.
“I freni non hanno funzionato“, la versione del ragazzo più grande. Dichiarazioni che sono al vaglio degli inquirenti. Saranno fatti tutti i controlli del caso alla vettura per capire se realmente c’è stato un problema oppure si è trattato di un incidente provocato dall’alta velocità. Di certo, in caso di una conferma delle parole del minorenne, la loro situazione non migliorerà visto che sono scappati dal luogo dell’incidente e hanno tentato la fuga.
Intanto, però, i familiari di Cecilia hanno espresso tanta rabbia dopo la morte della donna. “A 12 anni devi sapere cosa è giusto o sbagliato – il pensiero della figlia della vittima – posso capire che sono bambini, però dietro c’è sempre… Forse anche la legge trova qualcosa, ma il divino sistema tutto“. E il figlio ha aggiunto: “Una morte che poteva essere evitata. Cerchiamo di fare qualcosa per evitare eventi simili“.
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