Ora legale 2024: quando dovremo spostare le lancette quest’anno

Si avvicina il momento dell’arrivo dell’ora legale nel 2024: quanto bisognerà attendere e cosa ne pensano gli esperti. 

Insonnia e stanchezza sono fattori che possono colpire alcune persone in seguito al passaggio dall’ora solare a quella legale (o viceversa). Ora le giornate si allungano, ma per alcuni diventa un problema, seppur per brevissimo tempo.

Ora legale
L’ora legale e quel dettaglio su risparmio energetico, problemi ciclo sonno-veglia e tanto altro (foto ANSA)

Seppur per breve tempo, ma il cambio d’ora è causa di un mini jet-lag che, di fatto, causa disturbi sul fronte del ciclo sonno-veglia. L’effetto è relativamente contenuto visto che la variazione è di una sola ora, molti infatti non avvertono alcun disturbo.

Cosa bisogna sapere

Durante il 2024 l’arrivo dell’ora legale non avverrà un giorno qualsiasi. Proprio durante la nottata fra sabato 30 e domenica 31 marzo 2024, infatti, bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora in avanti. Di fatto si dormirà un’ora in meno, la novità è però un’altra. Proprio il 31 marzo sarà il giorno di Pasqua, una casualità non di poco conto.

Orologio
Cambiare le lancette dell’orologio con l’arrivo dell’ora legale, le novità e i consigli (foto Pixabay)

Primo mattino maggiormente buio, più luce invece durante il pomeriggio e la serata. Non si tratta di una novità recente visto che il passaggio dall’ora solare a quella legale e viceversa va avanti ormai da tantissimi anni. Si tratta di una procedura per il risparmio energetico, specialmente in chiave di un minore utilizzo dell’illuminazione.

L’arrivo dell’ora legale può soltanto permettere di sfruttare maggiormente le ore di luce che, spesso e volentieri, si “sprecano”, non senza conseguenze. Conti alla mano, in ogni caso, gli esperti parlano di un risparmio in oltre 5 anni pari a 6 miliardi di Kilowatt ora: il guadagno ammonta a circa 900 milioni di euro. Al contempo si è però constatato come l’aumento delle ore diurne è causa di un maggiore consumo di carburante, anche dopo l’orario di lavoro.

Il consiglio dell’esperto

Molti studiosi analizzano i fenomeni del cambio di orario, in particolare quelli del settore medico. Il neurologo Gioacchino Mennuni ha spiegato che l’ora di luce in più è causa di una fase ritardata di addormentamento. Ciò è legato alla produzione di melatonina durante la fase di buio.

Il consiglio: “Innanzitutto quello di mantenere possibilmente invariata l’ora in cui ci si alza al mattino, per non interrompere la regolarità del ciclo sonno-veglia. Utile anche non eccedere con cibo e alcolici la sera“, spiega l’esperto.

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