Per 50 anni ha condotto una vita sotto falso nome dopo aver svaligiato una banca. Prima di morire confessa tutto alla figlia

Aveva venti anni quando riuscì a fuggire con l’equivalente di 1,7 milioni di dollari, poi ha ricominciato una nuova vita e si è fatto anche una bella famiglia

Una storia incredibile quella di Thomas Randele che prima di morire di cancro decise di rivelare alla figlia la sua vera identità e raccontarle di un colpo in banca che fece storia e fruttò l’equivalente di un paio di milioni di dollari. In realtà non si chiamava Thomas e neanche Randele, ma Theodore Conrad, ed era un fuggiasco da più di cinquant’anni, dopo un colpo commesso nella banca in cui lavorava.

Steve Mc Queen nel _Il caso Thomas Crown_ – Cityrumors.it –

 

I colleghi di lavoro della banca con cui Conrad aveva lavorato hanno raccontato alle autorità come fosse diventato ossessionato dal film di Steve McQueen del 1968 “The Thomas Crown Affair”. Il film racconta la storia del miliardario che ruba solo per divertimento. Conrad l’aveva visto più di una mezza dozzina di volte ed era stato più volte sentito vantarsi con i suoi amici di quanto sarebbe stato facile prendere soldi dalla banca.

Una storia incredibile

Vivere per oltre 50 anni nascondendo la vera identità dopo aver fatto il colpo della vita nella banca dove lavorava. Rifarsi una vita, crearsi una famiglia, integrarsi nella nuova comunità e in punto di morte raccontare tutto alla propria figlia per togliersi quell’enorme peso dalla coscienza. La storia di uno dei più grandi segreti conservati da un fuggiasco è stata definitivamente raccontata qualche giorno fa, anche per l’intervento della Polizia che ha potuto chiudere un caso che andava avanti da 52 anni.  Nel 1969, Theodore Conrad lavorava presso la Society National Bank di Cleveland come cassiere. Il venerdì 11 luglio entrò nel caveau, stipò 215mila dollari, che equivalevano a un milione e 700 mila dollari di adesso, in una busta di carta e se ne andò lasciandosi tutto alle spalle, scrisse solo due lettere alla sua ragazza, da Washington e da Los Angeles, asserendo che la amava. Poi il nulla. La banca si accorse del furto solo il lunedì. Qualche giorno più tardi lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e Buzz Aldrin catapultò l’attenzione degli americani verso ben altro.

Una foto del vero Theodore Conrad – Cityrumors.it –

 

Una nuova vita

Thomas Randele si era rifatto una nuova vita e qualche anno dopo aveva conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. Poi sarebbe nata Ashley, trentotto anni fa. La moglie, in realtà, era a conoscenza del segreto, ma aveva deciso di non rivelarlo fino a quando il marito sarebbe rimasto in vita, per evitargli di passare gli ultimi mesi in carcere.  A Lynnfield, Massachusetts, dove si erano stabiliti, Randele era un mite venditore di auto e un giocatore di golf che adorava la moglie e la figlia. Nel marzo del 2021, in ospedale, dopo la prima seduta di chemio, disse alla sua Ashley che doveva parlarle. Le confessò di essere ricercato da cinquant’anni. Quando ne aveva venti, aveva svaligiato una banca portandosi via 215mila dollari, l’equivalente di 1,7 milioni oggi. Non l’avevano mai preso. Il suo vero nome era Theodore Conrad. Il giorno dopo Ashley si è messa su Google e ha scoperto centinaia di articoli su quel caso irrisolto e sulla caccia a quel Conrad. A maggio dell’anno scorso è morto di cancro e pochi giorni dopo un anonimo ha inviato una nota a un giornalista, dicendo che l’uomo deceduto in Massachusetts era probabilmente lo stesso del colpo compiuto più di mezzo secolo prima in Ohio.

Impostazioni privacy