Milioni di italiani preferiscono smontare il Presepe dopo l’Epifania. Ma si tratta di un grave errore. Ecco la data fino alla quale deve rimanere nelle nostre case
L’Epifania, tutte le feste si porta via. E spesso anche gli addobbi natalizi. Milioni di italiani decidono di togliere tutti i festoni dedicati al Natale al termine dei festeggiamenti della “Befana”. Molto spesso si opta per delle date specifiche: l’otto dicembre, giorno in cui di festeggia l’Assunzione di Maria, si addobbano le case con l’Albero di Natale, le luci e i Presepi; e il sette gennaio (il giorno successivo all’Epifania) si smonta il tutto. Una tradizione (che viene generalmente seguita da milioni di italiani) che rappresenta però un grave errore.

Smontare il Presepe dopo l’Epifania, è infatti sbagliato. Esiste una data specifica che andrebbe seguita, per non cadere in un errore che spesso commettiamo. Generalmente il Presepe viene realizzato all’inizio di dicembre ed è sprovvisto del Bambinello (che viene inserito la notte di Natale, allo scoccare della mezzanotte) e dei Re Magi, che arrivano il giorno dell’Epifania. Una volta inseriti, si tende a smontare tutto il Presepe.
Alcuni preferiscono attendere qualche giorno, seguendo una sorta di tradizione popolare: i Re Magi, come detto, arrivano nel presepe solo il 6 gennaio. Smontare tutto il giorno successivo significherebbe farli restare in scena solo poche ore dopo un viaggio lunghissimo! Ma al di là di questa spiegazione, esclusivamente goliardica, ne esiste un’altra ben più precisa, che si basa su motivazioni religiose. Spesso poco considerate.
Ecco quando va smontato il Presepe all’interno delle nostre case
Il ciclo natalizio, secondo il calendario liturgico, termina infatti in un’altra data: non il sette gennaio e neanche nei giorni limitrofi: bensì il due di febbraio. Giorno della Candelora. E’ questa la giornata nella quale andrebbe smontato il Presepe e tolti tutti i festoni dedicati al Natale. La Candelora celebra infatti la presentazione di Gesù al Tempio, avvenuta esattamente quaranta giorni dopo la sua nascita.

Il termine “Candelora” deriva dal rito della benedizione delle candele. Durante la Presentazione al Tempio, l’anziano Simeone definì Gesù “Luce per illuminare le genti”. Da qui nacque il simbolo delle candele. Il presepe illuminato è il simbolo di questa luce che entra nel mondo. Smontarlo il due di febbraio significherebbe chiudere il ciclo natalizio nel momento in cui la “Luce” è stata pienamente rivelata e celebrata. Ecco perchè smontare il Presepe prima di quella data sarebbe un grave errore. In Piazza San Pietro in Vaticano ad esempio, il presepe e l’albero restano spesso esposti ben oltre il 6 gennaio, proprio per rispettare i tempi liturgici che vedono nella Candelora la vera conclusione del tempo di Natale.





