Scoppia il caos in Finlandia, quando inizia a circolare la notizia che tre bambini di dodici anni sono rimasti feriti in una sparatoria. Questi si trovavano all’interno della loro scuola elementare – Viertola – collocata ella città di Vantaa, a circa quindici chilometri dalla capitale Helsinki. Inaspettatamente partono numerosi colpi di arma da fuoco e qualcuno rimane ferito. Viene immediatamente allertata la polizia che accorre sul luogo per capire la situazione. Al momento del suo arrivo nota i ragazzi colpiti, il panico per strada e si mette a caccia del colpevole di quanto accaduto.
Chi avrebbe mai potuto scaricare la propria ira contro dei poveri e indifesi alunni. Chi avrebbe mai avuto il coraggio di fare tutto ciò? La cronaca purtroppo è piena di casi che fanno rabbrividire per l’evidente assenza di lucidità, di sensibilità e soprattutto di umanità. Questo, però, è un caso ancora più particolare, ancor più controverso e poco chiaro. Perché, quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto quel che hanno scoperto era sconvolgente. Ad aver sparato verso le vittime, non era stato un criminale qualsiasi in preda alla follia, ma incredibilmente un loro coetaneo. Uno dei loro compagni di classe, misteriosamente armato.
Secondo quanto riporta hln.be, le autorità hanno provveduto subito ad arrestarlo, nonostante lo sconcerto. Poi si sono mossi per isolare la zona, andando ad allontanare tutti i passanti e chiudendo l’accesso al pubblico. In massa sono accorsi, invece, i genitori chiamati dagli studenti che hanno raccontato quanto successo. I poliziotti sono stati costretti a fare da pacieri per cercare di tranquillizzare i loro animi, per quanto fosse possibile. Gli agenti, armati, si sono poi schierati davanti all’ingresso a tutela dell’edificio. Stando a quanto scrivono i media locali, alcuni testimoni avrebbero svelato di aver visto qualcuno entrare nell’istituto con un cappuccio in testa e un’arma in mano.
L’esito degli spari fortunatamente è stato meno grave di quanto ci si potesse aspettare. La scuola accoglie più o meno 800 studenti con un’età che si aggira tra i 7 e 15 anni di età. Tanti di questi hanno rischiato di perdere la vita al termine di questa follia, tutti però sono riusciti a salvarsi. Per quanto concerne i tre bambini feriti le notizie che giungono sono rassicuranti, le condizioni sembrerebbero stabili. In tal senso, però, si attendono novità nelle prossime ore, dopo che inizieranno a circolare anche le informazioni rivelate nel corso della conferenza stampa svoltasi nelle scorse ore.
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