Un Terremoto devastante in Myanmar: oltre 7.7 di magnitudo, migliaia di vittime e frane in corso. Catastrofe senza eguali.
Un terremoto di magnitudo 7.7 ha scosso il Myanmar ieri, causando devastazione e un bilancio tragico che, secondo le prime stime, potrebbe contare migliaia di vittime. La scossa, tra le più forti registrate in questa regione negli ultimi decenni, è stata avvertita anche nei paesi vicini, con danni significativi in Thailandia e Laos. L’epicentro del sisma è stato localizzato a nord-ovest di Mandalay, a una profondità di circa 10 chilometri, scatenando una serie di disastri naturali, tra cui frane e danni strutturali gravi.
Pochi minuti dopo la prima scossa, una seconda scossa di magnitudo 6.4 ha colpito la zona a sud di Sagaing, aumentando ulteriormente la paura e il panico tra la popolazione. Le autorità locali hanno attivato immediatamente le operazioni di soccorso, ma le difficoltà logistiche, causate dalle condizioni del terreno e dalla gravità delle frane, hanno ostacolato l’accesso alle aree più colpite.
Secondo il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Stramondo, “sebbene non ci sia alcun rischio di tsunami, il terremoto ha provocato un serio pericolo di frane, soprattutto nelle aree montuose e nelle valli strette, dove il terreno potrebbe non sostenere il carico delle infrastrutture.” A preoccupare sono anche le dighe nelle vicinanze. Infatti, potrebbero essere compromesse a causa delle scosse, con il rischio di inondazioni devastanti per le zone circostanti.
Il terremoto ha avuto ripercussioni anche in Thailandia, a oltre 800 chilometri di distanza. A Bangkok, un grattacielo in costruzione di 30 piani è crollato a causa della forte scossa, causando la morte di almeno una persona. Qui è avvenuto il dispiegamento di numerosi squadroni di soccorso per cercare i dispersi. Si parla già di almeno 43 persone ancora sotto le macerie, e il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
Mentre si susseguono le operazioni di salvataggio e soccorso, il bilancio delle vittime in Myanmar continua a crescere, con centinaia di persone ferite e molte altre ancora intrappolate tra le rovine degli edifici distrutti. La comunità internazionale ha già espresso la sua solidarietà, mentre gli esperti si preparano ad affrontare le conseguenze ambientali e strutturali del disastro.
L’attenzione ora si concentra sulla capacità del paese di far fronte a questa tragedia. Saranno proprio gli aiuti internazionali ora, a rivelarsi cruciali per evitare una crisi umanitaria ancora più grave.
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