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Addio alla Feta: in estate non la troveremo più nei supermercati. Il motivo è preoccupante

Uno dei piatti estivi più amati, rischia di non arrivare sulle tavole italiane. Il caos scoppiato in Grecia porterà a delle conseguenze inimmaginabili. 

Sei un amante della Feta? In estate ti piace preparare piatti freddi, insalate, e aperitivi utilizzando l’inconfondibile formaggio greco, in grado di regalare sapore e gusto a tutte le pietanze? In vista della prossima estate il rischio di non trovarla più sugli scaffali dei supermercati è davvero altissimo.

Addio alla Feta: in estate non la troveremo più nei supermercati. Il motivo è preoccupante – cityrumors.it –

Il problema è nato in Grecia (patria della Feta) ed ha coinvolto oltre quattrocento mila capre e pecore, che sono state abbattute a causa dell’esplosione di un’epidemia: una malattia contagiosa che ha colpito numerosi allevamenti e che ha portato ad una situazione fuori controllo. Con evidenti problematiche legate alla produzione e all’esportazione del più famoso formaggio greco.

Si è infatti sviluppato il vaiolo degli ovini e dei caprini:  una malattia virale altamente contagiosa, con un elevato tasso di mortalità e di contagio. I primi casi in Grecia sono stati identificati nell’agosto 2024, nel nord del Paese. Da allora, la malattia si è diffusa in diverse regioni greche. Quando (come è purtroppo accaduto) viene diagnosticato un caso di vaiolo in una fattoria, l’intera mandria deve essere abbattuta a scopo precauzionale. Finora in Grecia sono stati abbattuti oltre 417.000 capi tra pecore e capre, pari a circa il 4-5% dell’intera popolazione.

I problemi agli allevamenti in Grecia

Con l’uccisione degli animali, viene perduto anche il loro latte, che generalmente viene utilizzato per la produzione della Feta, “l’oro bianco della Grecia”. Circa l’80% del latte di pecora e di capra greco viene utilizzato per produrre feta. L’anno scorso, la nazione ha esportato 785 milioni di euro di questo formaggio salato, che può essere chiamato feta solo se prodotto in Grecia. I piccoli caseifici in Grecia lamentano già problemi di approvvigionamento di latte di pecora. E in futuro potrebbero verificarsi carenze. Il prezzo della feta non è ancora aumentato, ma è probabile che la situazione cambi se l’epidemia non verrà contenuta rapidamente.

I problemi agli allevamenti in Grecia – cityrumors.it

“La quantità limitata di latte disponibile aumenta i costi di produzione e rende più difficile mantenere l’attuale quantità di feta sul mercato”, spiega il professore veterinario Dimitris Gougoulis. Il governo greco è stato aspramente criticato per la gestione dell’emergenza. L’accusa maggiore è di aver sottovalutato la gravità della situazione e di essersi mossi in grave ritardo. Si è ad esempio scelto di istituire  un Comitato Scientifico Nazionale per il Controllo e la Lotta al Vaiolo Ovino e Caprino solo alla fine di ottobre, ben quattordici mesi dopo la conferma del primo caso.

Il Governo ha voluto ribadire i passi formali effettuati a favore degli agricoltori (come il risarcimento per ogni pecore persa), ma i pagamenti sono arrivati in ritardo, non considerati sufficienti in base alle perdite e non spostano la situazione: a rischio è la produzione di feta in vista dell’estate. Un periodo dove generalmente l’esportazione è più forte.  Un portavoce del Ministero dell’Agricoltura, della Natura e della Qualità degli Alimenti ha dichiarato  che “un piano contro la malattia è stato attuato fin dall’inizio, come previsto dai protocolli europei”. Tuttavia, ha aggiunto, “molti agricoltori non hanno rispettato le misure di sicurezza”, con conseguente “esplosione di infezioni”. E ora la situazione rischia di sfuggire di mano. Parole che hanno scatenato la reazione di molti allevatori. Che hanno risposto alle accuse.

Al netto dello scarico di responsabilità e dello scambio di rispettive accuse, la situazione generale non cambia: esiste un’emergenza legata alla produzione e alla vendita di Feta in vista della prossima estate. Un problema che potrebbe portare a disagi anche nel nostro Paese. In Italia infatti la vendita del formaggio Greco ha fatto registrare dei numeri importanti nell’ultimo anno. Si ripeteranno anche la prossima estate?

 

 

 

 

 

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

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