Non ci sono buone notizie per quanto riguarda la tragedia di Crans-Montana. Le autorità locali hanno identificato le prime tre vittime italiane
Ora è ufficiale: sono tre le vittime italiane nella tragedia di Crans-Montana. Le speranze di ritrovarli in vita si sono spente nella serata di oggi quando, intervenuto ai microfoni dell’Adnkronos, l’ambasciatore italiano in Svizzera ha confermato la presenza dei nostri connazionali fra le persone che hanno perso la vita in questo dramma. Ora ci si augura che il numero possa fermarsi qui.

Secondo i dati a disposizione, sono 14 i feriti italiani. Al Niguarda sono arrivate la 15enne Sofia e la 16enne Francesca ed ora si spera di poter far rientrare anche gli altri ricoverati in ospedale. Di certo la tragedia ha sconvolto l’intero mondo e l’Italia in questi giorni sta piangendo delle giovani vittime che hanno perso la vita nella notte di Capodanno.
Tragedia Crans-Montana, chi sono le vittime
Le speranze di ritrovare in vita Emanuele Galeppini si sono spente nella serata odierna. Nella giornata di ieri la Federazione Italiana di Golf aveva espresso il proprio cordoglio per la perdita del diciassettenne, ma lo zio aveva immediatamente smentito la notizia della morte ribadendo che si era in attesa dei risultati del Dna. Purtroppo poco fa è arrivata la conferma che il giovane è fra le vittime della tragedia di Crans-Montana.
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Ma non è finita qui visto che fra le persone che hanno perso la vita ci sono anche il 16enne Giovanni Tamburi di Bologna e il coetaneo milanese Achille Barosi. Una conferma che nessuno voleva avere ed ora le famiglie sono al lavoro per riportare le vittime in Italia e salutarli per l’ultima volta.

Una tragedia che ha ancora diversi punti da chiarire. Gli inquirenti hanno iscritto sul registro degli indagati i due proprietari del locale e si cercherà nel corso dei prossimi giorni di ricostruire meglio l’accaduto e se davvero c’era una presenza maggiore rispetto alla capienza massima. Un passaggio dell’inchiesta fondamentale per provare a dare delle risposte alle famiglie delle vittime e delle persone coinvolte in questo dramma.





