Un fatto di cronaca atroce che riguarda la morte del giovane Davide Carbisiero: c’è forse una svolta, il fermo.
Una serata qualunque, una sala slot come tante, una lite che finisce in tragedia. Davide Carbisiero, 19 anni, è morto dissanguato per un solo colpo di pistola alla giugulare. Il giovane è crollato a terra tra le urla dei presenti, mentre il suo aggressore fuggiva via lasciandolo senza vita.
Il dramma si è consumato a Caserta, in un contesto che, secondo le prime ricostruzioni, sembrerebbe legato a un diverbio improvviso. La precisione e la violenza del colpo, però, non lasciano spazio a dubbi: si è trattato di un’esecuzione in piena regola.
Nelle ultime ore, la Procura dei Minori di Napoli ha emesso un decreto di fermo nei confronti di un ragazzo minorenne, ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio. Gli inquirenti lo hanno individuato attraverso le testimonianze dei presenti e le immagini di videosorveglianza della sala giochi. Non sono ancora noti il movente e i dettagli precisi dell’accaduto, ma gli inquirenti parlano già di “elementi gravissimi” a carico del fermato.
Il caso scuote l’opinione pubblica e riapre il dibattito sulla violenza giovanile e l’accesso alle armi da fuoco. Intanto, Caserta piange un altro figlio strappato alla vita troppo presto, vittima di una brutalità che non trova giustificazioni.
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