L’ex concorrente del Grande Fratello Vip rivela il suo grande problema con la depressione: al momento è in cura da uno specialista
È un momento terribile per Giovanni Ciacci, costumista di Siena. Ha parlato di cosa gli sta accadendo in un’intervista rilasciata a IlRiformista. Si tratta di un periodo davvero buio per lui, che secondo quanto ha riferito dovrebbe essere iniziato dopo il suo disastroso percorso al Grande Fratello Vip. Infatti è uscito dalla casa dopo il televoto del pubblico, che ha ritenuto inaccettabile il suo comportamento ai limiti del bullismo nei confronti di Marco Bellavia.
Queste le sue parole riguardo la sua salute, soprattutto mentale, nell’ultimo anno: “Non sto bene, è stato un anno davvero difficile, il telefono ha smesso di squillare, mi sono ritrovato da solo e nella mia mente sono apparsi i mostri. In questo momento l’HIV è passata in secondo piano, ora sto combattendo contro la depressione”, ha detto.
È arrivato anche a desiderare di suicidarsi, e da quel momento, dopo essersi spaventato e preoccupato, ha deciso di iniziare un percorso riabilitativo con uno specialista: “Ho trovato il coraggio di parlarne e di curarmi, non è facile, la depressione è subdola e ti annienta. Ho passato anche 15 giorni a letto alzandomi solo per mangiare e andare in bagno. Ho avuto pensieri brutti, ho pensato che la mia vita non valesse nulla, mi sono apparsi i mostri di tutti gli ultimi 25 anni di vita. Ma quando, passando accanto ad una finestra, ho provato il desiderio di volare giù mi sono preoccupato e sono andato da un medico”.
Ma com’è iniziata tutta questa brutta storia? Giovanni è sicuro “Con la mia partecipazione al Grande Fratello. Sono stato così ingenuo e stupido”. Infatti lui, tra l’altro, aveva anche raccontato ad Alfonso Signorini di essere sieropositivo: “Mi ha garantito tutela e soprattutto la cosa che mi stava più a cuore: far capire a tutti che oggi un sieropositivo grazie alle cure è una persona normale”. E sull’accusa di bullismo continua a predicare la sua innocenza: “Io non sono un bullo, ho solo partecipato al gioco, non credo di aver trattato male una persona con una patologia certificata. Ma questo si valuterà nelle sedi opportune. Ho sempre chiesto di vedere il certificato medico di questa persona sia prima che dopo ma non mi hanno mostrato nulla. Ho fatto il mio gioco, nel regolamento c’è scritto che devi far fuori tutti gli altri concorrenti”.
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