Conto corrente cointestato, banca costretta a restituire i soldi: potresti essere coinvolto

Conto cointestato: una sentenza di pochissimi giorni fa cambia lo scenario. Ecco perché è stata condannata una banca

Il conto corrente cointestato è una soluzione finanziaria sempre più popolare tra coppie, famiglie e persino tra amici o parenti che condividono spese comuni. Questa opzione offre diversi vantaggi ma richiede anche una gestione oculata e un accordo chiaro tra i titolari. In alcuni casi, però, la banca potrebbe essere costretta a restituire i soldi. Ecco la sentenza che cambia tutto.

Conto corrente cointestato
Conto corrente cointestato: in cosa consiste? – (cityrumors.it)

Un conto corrente cointestato è un tipo di conto bancario che appartiene a due o più persone. Tutti i titolari del conto hanno pari accesso ai fondi e possono effettuare transazioni, depositi e prelievi. Questa opzione è spesso scelta da coppie sposate o conviventi, membri della stessa famiglia o amici che condividono responsabilità finanziarie.

In caso di disaccordo tra i titolari del conto o in situazioni di separazione o divorzio, la divisione dei fondi e la chiusura del conto possono essere complesse e portare a contenziosi legali. Alcune banche possono imporre limitazioni sui conti cointestati, ad esempio per il numero di titolari o per il tipo di transazioni consentite. È importante informarsi sulle politiche specifiche della propria banca prima di aprire un conto cointestato. In tal senso, è importante conoscere i contenuti di una recente sentenza.

Conto corrente cointestato: banca costretta a restituire i soldi

Il Giudice della II Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Como, in una sentenza datata 19 aprile 2024 (quindi recentissima), ha emesso una condanna nei confronti di una banca, ordinandole di pagare alla cointestataria di un conto corrente una somma equivalente alla quota del saldo attivo del conto, oggetto di una compensazione ritenuta illegittima.

Conto corrente cointestato
Conto corrente cointestato: condannata una banca – (cityrumors.it)

La donna, parte ricorrente, aveva citato in giudizio l’istituto di credito, contestando la validità della compensazione effettuata dalla banca e richiedendo il rimborso delle somme indebitamente prelevate, pari a 279.767,95 euro, oltre agli interessi di mora. In via subordinata, la donna aveva chiesto di accertare l’inesistenza del debito contestato, dichiarare illegittimo il prelievo e condannare la banca al rimborso dell’importo ritenuto dovuto, con riserva delle spese legali secondo il decreto ministeriale 147/2022.

Il Tribunale ha accolto le richieste della donna, ordinando alla banca di restituire l’importo di 279.767,95 euro, corrispondente alla quota del saldo attivo del conto corrente soggetto a compensazione illecita, oltre agli interessi legali. Inoltre, la banca è stata condannata a rimborsare alla donna le spese legali sostenute per il procedimento giudiziario.

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