Scoppia il putiferio sul voto per il Cda della rete pubblica, con il portavoce di Europa Verde e deputato di Avs che si scaglia anche col Pd
“Non ho violato nessun patto, chi dice che ho fatto accordi coi fascisti dice una calunnia e sono anche pronto a querelare, basta accuse, basta stupidaggini perché tali sono“. Una furia Angelo Bonelli raggiunto da Cityrumors.it. Volano stracci a sinistra. E anche piuttosto pesanti.
Neanche è ancora nato del tutto il campo largo che già si sfalda un po’ al primo appuntamento importante, ovvero sul voto del Consiglio d’Amministrazione della Rai. A rompere l’accordo, secondo parte dell’opposizione, è Alleanza Verdi Sinistra con Angelo Bonelli che, suo malgrado, avrebbe partecipato insieme a Conte, e anche insieme alla maggioranza per votare il nuovo Cda della Rai. Una cosa che dal Pd, ma non solo, anche da Carlo Calenda è stato visto come un tradimento.
“Sentirmi dire che avremmo fatto un accordo con la destra, con i fascisti è una cosa inaccettabile. Sono calunnie che respingiamo in maniera forte e indignata“, dice con furore Bonelli mentre parla a Cityrumors.it e tenerlo a freno è impossibile. Il deputato è al compleanno della figlia, ma appena si accenna alle accuse che gli vengono rivolte, parte come un treno e non si ferma: “Non abbiamo violato nessun patto. Basta accuse stupide e false, ma si dessero tutti una calmata, poi la cosa bella è che parlano persone e dirigenti che hanno lottizzato la Rai per anni, ma si stessero zitti per favore“.
E ancora: “Cosa dovevano fare? Lasciare il Cda e la Rai ancora più in mano a questo Governo che sta prendendo tutto? No, mai, se gli altri non hanno voluto fare questa scelta, è un problema loro, ma nessuno mi venisse a dire a me quello che devo fare su una cosa del genere che sappiamo bene noi cosa e quanto abbiamo sofferto in questi anni senza che nessuno ci chiamasse. E ora avremmo tradito cosa? L’Aventino? Ma per favore nel documento che abbiamo firmato e rinnoviamo ancora, non c’era scritto niente di Aventino o robe del genere…“.
Alla fine è stato votato ed eletto Roberto Natale nel Cda, con un patto che, a tutti gli effetti, sembra essere stato siglato virtualmente con la destra e Bonelli proprio non ci sta: “E’ una calunnia, una falsità e anche grave. Avs non ha violato alcun patto. Non abbiamo mai partecipato né mai parteciperemo a lottizzazioni e robe del genere”.
“E mi riferisco anche al Pd, loro queste cose le conoscono bene. Vedo molti esponenti del Pd che oggi si scoprono movimentisti… Basta accuse e si dessero tutti una calmata”. le parole di Angelo Bonelli sono come un fulmine che va diretto verso Schlein, anche se lui stesso nega di averci parlato su questa situazione.
Angelo Bonelli si chiede il motivo per cui avrebbe dovuto “lasciare il Cda in mano alla maggioranza senza che nessuno facesse nulla“. E ancora si domanda: “Perché abdicare e rinunciare a un ruolo istituzionale che la legge ci assegna? C’è chi vuole rinunciare a fare opposizione all’interno dello stesso Cda? E’ una scelta loro, ma non è certo quello che avevamo deciso e lo trovo uno sconcertante errore di valutazione“.
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