Il ritiro delle friggitrici ad aria dal mercato è vicino. Scopriamo cosa sta succedendo e da dove nasce il pericolo riscontrato.
Alcuni modelli di friggitrici ad aria sono già stati ritirati dal commercio. I cittadini sono in pericolo, devono fare attenzione e liberarsi presto dell’apparecchio. Qual è il motivo?
Negli ultimi anni è iniziata a dilagare la moda delle friggitrici ad aria. L’elettrodomestico funziona facendo circolare aria calda ad elevata velocità. L’apparecchio non frigge il cibo realmente ma prepara pietanze gustose limitando i problemi di salute legati alla frittura. La friggitrice ad aria, poi, griglia, arrostisce, cuoce. La preparazione è rapida rispetto altri metodi e grazie alle dimensioni compatte l’elettrodomestico può essere inserito in qualsiasi cucina.
I costi variano in base alle prestazioni offerte, alla potenza e alla capienza. Si va dai 150 euro ad oltre 300 euro per modelli altamente efficienti ma in commercio si trovano friggitrici ad aria economiche, il cui prezzo si aggira intorno ai 50 euro (dotati di poche funzioni). Con l’idea di “friggere senza friggere” e di pensare alla salute, tantissime persone hanno iniziato ad utilizzare questo apparecchio per cucinare. Eppure è sorto un problema rilevante.
Essendo un elettrodomestico anche la friggitrice ad aria comporta dei rischi. Bisogna, dunque, saper usare correttamente l’apparecchio per non avere problemi. Diversi eventi, però, hanno portato al ritiro di centinaia di migliaia di friggitrici dal mercato. Nello specifico i modelli ritirati sono dei merchi Insignia e Magic Chef. Si sono verificati 280 mila malfunzionamenti che hanno provocato ustioni, incendi o surriscaldamenti.
Questo nel mese di marzo dopo che a gennaio le stesse segnalazioni hanno interessato la Newair portando a 11.750 ritiri. La maggior parte dei consumatori ha segnalato il surriscaldamento dei cavi. Un problema rilevante dato che può causare corto circuiti e incendi. In altri casi si è verificata la rottura dei componenti durante il funzionamento dell’elettrodomestico che ha causato scintille e incendi. Quando il surriscaldamento riguarda porta o vetro, poi, può accadere una combustione o una fusione dei componenti con conseguente ustione per l’utente.
La sicurezza delle persone, dunque, è in pericolo. Da qui i ritiri che sottolineano come i produttori debbano colmare le lacune che hanno portato al pericolo per i consumatori. Attenzione, come detto anche un uso scorretto può causare incidenti. Non bisogna riempire eccessivamente il cestello ostacolando la circolazione d’aria né bloccare totalmente lo spazio tra cibo e ventola. Infine, ricordiamo l’importanza della regolare pulizia dell’apparecchio.
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